Ogliastra

Grotta di Su Gorroppu

Questa meraviglia della natura si trova ai piedi della spiaggia di Cala Sisine, nel territorio di Baunei, ed è raggiungibile sia via mare o dall’entroterra. E’ possibile arrivarci dai porti di Arbatax e Santa Maria Navarrese, con dei barconi che viaggiano ogni giorno durante il periodo estivo. Via terra si arriva a Cala Sisine poi si seguono le indicazioni e si risale la china verso la grotta; il sentiero è segnato dal rosa floreale degli oleandri e dal grigio perla dei ciottoli de “Sa Codula” (una stretta gola incassata). Attraverso un sentiero piano che sale gradatamente, si arriva all’imboccatura in un’ora circa. L’imboccatura si trova a circa 300 m s.l.m.

Localizzata alle pendici del promontorio roccioso di “Baccu Erettili”, e il canalone di “Baccu Arala” che porta alla suggestiva spiaggia di Cala Sisine, Su Gorroppu ha uno sviluppo complessivo di circa 200 metri. Ovunque si notano numerose e bizzarre formazioni colonnari e stalagmitiche a cavolfiore. Nel salone assai ampio, si aprono altri vani con diverse colonne, dove si possono notare altre eccentriche concrezioni di stalattiti e stalagmiti. La sua suggestiva bellezza ne giustifica il nome “Su Meraculu” che significa appunto il miracolo. La cosiddetta Stanza del Tesoro è immersa in tonalità cromatiche rosse e grigie determinate da fenomeni ossidativi, ed è coperta da alte volte innervate da costoloni calcarei trasparenti che sembrano imitare un cielo stellato. I materiali rocciosi calcificati si modellano in forme stupefacenti dando vita ad immagini bizzarre, come quelle che sembrano raffigurare una clessidra ed un ranocchio. Uno spettacolo della natura come pochi in tutto il Mediterraneo.

 

Parco Archeologico di Selene

Situato nel comune di Lanusei, all’interno di un fitto bosco che ne rende particolarmente suggestiva la visita, è costituito da un nuraghe (del quale rimasto solamente il basamento) circondato da un agglomerato di circa 200 capanne che formavano il villaggio, e da due tombe dei giganti, distanti da quest’ultimo circa 500 m. Delle due tombe, entrambe realizzate in granito locale, quella più piccola, risalente al XV secolo a.C., è del tipo a stele centinata, con un corridoio per la deposizione dei defunti che aveva in origine una stele-porta oggi purtroppo non più visibile. La seconda tomba risalente al XIV secolo a.C., è più maestosa e meglio conservata della precedente, essendo del tipo a filari, più propriamente nuragico, e vede la presenza di tre particolarissime pietre forate, chiamate “conci a cappelle”, spostate in epoca storica nello spazio antistante la tomba ma che originariamente dovevano poggiare sugli stipiti dell’ingresso, agendo da portello di chiusura. Nei tre fori, secondo alcuni archeologi, erano inseriti dei piccoli betili, che nel rito religioso di epoca nuragica simboleggiavano la divinità propiziatrice della fecondità. D’estate, il parco è visitabile tutti i giorni, con l’accompagnamento di una guida esperta.

 

Tacchi di Ussassai

Si trovano nel territorio di Ussassài, nell’estremità del sud-ovest dell’Ogliastra. Il modo più semplice per visitare questa zona è col Trenino Verde, scegliendo il pacchetto per Niala. In auto la più facile via d’accesso è da Nuoro: si percorre la SS 389 direzione Villagrande Strisaili, continuando verso Gairo, da cui si prosegue per Ussassai.

“Is Taccus” sono affioramenti rocciosi calcarei, in parte ancora ricoperti da una fitta foresta di lecci, corbezzoli e ginepri. Il più caratteristico è il complesso di “Su Casteddu’e Joni”, che con le sue guglie e spuntoni, alcuni dalle forme bizzarre (come quello denominato Dante per il suo profilo che ricorda il poeta) domina la vallata sottostante, conferendogli un fascino suggestivo da paesaggio da Far West. Un cenno merita il patrimonio forestale di questo territorio che vanta un indice di boscosità superiore al 50%. Esso è frutto anche dell’opera di rimboschimento effettuata dalla mano pubblica negli ultimi sessant’anni anni in un territorio dove il rischio idrogeologico è molto elevato. Nel territorio di Ussassai sono presenti numerosi esemplari di alberi plurisecolari, quali il leccio di Irtzioni, che ha una circonferenza di oltre 6 metri e l’ancora più imponente olivastro, che ha una circonferenza di oltre 7,5 metri. È possibile inoltre osservare, isolati o in gruppo magnifici esemplari di mufloni e cinghiali, e più raramente l’aquila reale che recentemente è tornata a nidificare nei torrioni calcarei di Taccu Mannu. Il più interessante fra i tacchi è sicuramente “Su pissu ’e Irtzioni” inglobato nell’oasi naturalistica di Montarbu di Seui, che rappresenta un vero paradiso per gli appassionati di trekking e birdwatching.