Olbia-Tempio

Enogastronomia: Itinerario Aggius-Trinità D’Agultu- Badesi

Un percorso enogastronomico interessante, della durata di mezza giornata. Il tratto di strada si snoda a partire dal centro abitato di Aggius,  a 500 m  sul livello del mare, ai piedi della cresta granitica detta Monti di Aggius. Un’ottima base da cui partire per gustosi itinerari enogastronomici è rappresentato dalla famosa Suppa Cuata, fatta di pane duro imbevuto di brodo di pecora, pietanza che in passato non poteva mancare sulle tavole dei Galluresi e ora viene servita in occasione delle numerose feste campestri che si svolgono nell’intero arco dell’anno. Tra le molte e gustose varietà di dolci, il paesino annovera nel periodo di Carnevale li Friscioli Longhi, che sembrerebbero nati proprio qui.

La visita non può considerarsi  terminata se non dopo esser passati per la Valle della Luna, che vantando  una  posizione  suggestiva  lascia chiunque senza parole. Da Aggius si prosegue in direzione Trinità d’Agultu per circa 15 km, attraversando paesaggi che dalle montagne e vallate misteriose conducono verso il mare. A soli 4 km dalla costa, è considerato un centro turistico di grande interesse; qui ovviamente i piatti legati alla tradizione  marinara rappresentano i prodotti di maggior evidenza culinaria. Sono stati i pescatori ponzesi a lasciare qui importanti fondamenti di cultura gastronomica. Si è cominciato così a preparare lo Ziminu (zuppa) di pesce, di capponi e scorfani, donzelle e gronchi, cozze, serraine, verdoni, boghe e la  Bultigghjata, che qualcuno usa ancora friggere con l’olio di lentisco, ovvero gli anemoni di mare passati nella semola. E come dimenticare la famosa aragosta alla catalana, e tante altre prelibatezze.

A pochi km da Trinità troviamo Badesi, anch’ essa piccola località che rappresenta geograficamente il confine del territorio della Provincia Gallura con quello dell’Anglona. La produzione di formaggi, salumi, così come la tipica e speciale Mazza Frissa, che si fa con la farina di grano duro e Lu Piciu, (panna fresca) che rappresenta il piatto di allevatori e agricoltori. Il paesaggio ricco di dune sabbiose che stanno a ridosso dell’amplissima spiaggia, popolate dalle diverse specie della macchia mediterranea e nelle quali vedono nascere importanti vigneti dai quali si producono dei vini di alto livello qualitativo e a tale proposito si annoverano alcune cantine come Li Duni e Li Seddi.

 

Percorsi Archeologici: S. Antonio di Gallura – Luras – Calangianus – Tempio – Bortigiadas

Un itinerario che tocca i comuni dell’alta Gallura, tra la fitta vegetazione e le tracce di un passato arcaico. Si alternano castelli, dolmen e domus de Janas che testimoniano forme di vita e organizzazione sociale diversa. Cominciando da Sant’Antonio di Gallura, troviamo il Castello di Re Baldo, monumento detto anche Palazzu di Baldu: non un vero castello ma l’abitazione di Ubaldo Giudice di Gallura. L’edificio interamente costruito in granito con il tetto fatto di pietrame. Proseguendo per Luras, troviamo il Dolmen di Ladas e il Dolmen di Ciuledda; la struttura è raggiungibile percorrendo la strada che dal centro abitato di  Luras porta verso Luogosanto. Il Dolmen Ladas è situato su un rialzo della roccia e, proseguendo su una stradina sulla destra, si trova il Dolmen di Ciuledda. Entrambi sono recintati ma l’accesso è libero.

A Calangianus è presente invece la Tomba dei Giganti Pascareddha: situata nella zona di Monti di Deu, è un importante insediamento di una società stanziatisi almeno 3800 anni fa. Il sepolcro, oltre ad accogliere i defunti dell’unità territoriale di Monti di Deu, costituiva anche la sede di riti dei quali la comunità intera era partecipe. Immersa in una sughereta di alberi secolari, la tomba sorge ai margini della valle solcata dal fiume, dal quale dista poche decine di metri. Suggestivo è anche il percorso pedonale che conduce al monumento: un sentiero creato lungo il lato sinistro del fiume ed un ponte di legno che unisce le due sponde. Chi sostava in quest’area sacra per rendere omaggio ai propri defunti, in loro onore offriva cibi rituali, lasciando stoviglie e contenitori di terracotta ammucchiati sul lato destro dell’esedra.

Nel territorio di Tempio Pausania si potrà ammirare il Nuraghe Majori, situato a 2 km dalla cittadina in località Conca Marina. Costruito interamente in granito, struttura monotorre, massiccio e irregolare. Da scavi recenti è emerso che il Nuraghe è stato utilizzato anche durante il periodo imperiale e nel Medioevo. I materiali ritrovati si riferiscono però in maggior parte all’età nuragica, tra cui diversi tegami e un frammento di argilla. Sempre a Tempio è sito il Nuraghe Budas; l’edificio appartiene alla tipologia dei protonuraghi, ossia strutture dall’aspetto più tozzo e forma più irregolare. Rimane poco di questo nuraghe, in quanto crollato. Il Nuraghe Tanca Manna, invece, è facilmente raggiungibile seguendo la strada che da Tempio porta ad Oschiri. La sua particolarità è data dal fatto che, sfruttando la roccia, si trova in cattivo stato di conservazione e parte della struttura è crollata. A Bortigiadas, infine, si potrà ammirare la Domus de Janas Tisiennari: la tomba si trova in Località Tisiennari, è scavata nel calcare e presente 4 camere decorate.