Olbia-Tempio

Time in Jazz

Time in Jazz è un festival musicale fondato dal trombettista Paolo Fresu, che si tiene annualmente a Berchidda, il caratteristico borgo ai piedi del versante sud del Monte Limbara, e nei centri vicini. È ormai noto a livello internazionale, e si svolge ogni anno ad agosto, in genere dal 9 al 16. Il programma del festival è articolato tra eventi serali a pagamento, nella centrale Piazza del popolo di Berchidda, e una serie di eventi collaterali gratuiti che si susseguono durante tutta la giornata a Berchidda e nei paesi limitrofi. Le serate sono dedicate agli eventi più importanti e agli artisti di cartello, mentre i concerti della giornata sono in genere più brevi ma di grande suggestione poiché si svolgono in luoghi di interesse culturale o naturalistico del territorio. All’interno del programma del festival, uno spazio significativo è dedicato alle arti visive (Progetto PAV, diretto da Giannella Demuro e Antonello Fresu), al cinema (con la direzione di Gian Franco Cabiddu e ad altre arti come la danza, il teatro e la letteratura.

 

 La Valle della Luna – Aggius

La visita al Monte Pulchiana può essere effettuata sia in macchina che in mountain-bike o in moto, e comprende anche la cosiddetta “Piana dei Grandi Sassi e le Pietre Ballerine” (chiamata anche “Valle della Luna” per la particolare forma delle rocce e dei sassi che vi si trovano, simili appunto ad un paesaggio lunare), nel Comune di Aggius, dove si trovano anche alcuni reperti archeologici. Alla “Valle della Luna” si arriva partendo dal comune di Aggius e percorrendo la strada in direzione di Viddalba dopo circa 7 km. Si tratta di una zona pianeggiante disseminata da sassi di granito, isolati o a gruppi, di varie dimensioni, che conferiscono al paesaggio un aspetto lunare. I massi, modellati nel trascorrere del tempo dagli agenti atmosferici, presentano forme particolari simili a figure di animali e a profili di visi umani. Sulla sinistra della strada si trova la roccia famosa con il nome di “Testa di Platone”. Percorrendo invece la strada panoramica per rientrare ad Aggius, lo sguardo viene catturato da una bassa catena montuosa granitica, caratterizzata dalla linea seghettata delle sue cime, per cui ha preso il nome di “Monte Resegone”. Suggestive escursioni di varia durata (ore, giornaliere, o su più giorni) sono organizzate in questi luoghi anche in fuoristrada, a cavallo, in carrozza o a dorso d’asino.

 

La Roccia dell’Orso – Palau

La Roccia dell’Orso sorge di fronte all’Arcipelago della Maddalena: una spettacolare scultura naturale a forma di orso col capo rivolto verso il mare, si erge a 122 metri slm a vegliare sul vicino abitato di Palau. La roccia, che ha dato il nome al promontorio su cui sorge, è nota fin dall’antichità, come attesta il geografo greco Tolomeo già nel II secolo d.C.: egli racconta che la roccia incuteva paura ai naviganti perché in grado di attirare le navi con la forza di una grandissima calamita. Il potenziale turistico attribuibile all’Orso di Palau è tra i più elevati dei monumenti naturali individuati in Sardegna e il suo promontorio è meta di escursioni per numerosi visitatori. La sua roccia granitica, scolpita nel corso dei secoli dai forti venti, si presenta alterata in superficie: per questo è caratterizzata da un colore giallo-rosato. Nella zona circostante, per l’alto valore paesaggistico e geologico, è stata istituita una vasta area di tutela con il Parco Marino Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena. Il territorio è interessante anche dal punto di vista archeologico: la presenza umana è testimoniata da alcune tombe in tafone e dall’industria litica di epoca neolitica ritrovata nelle vicinanze. Nel tratto di mare antistante sono stati poi rinvenuti numerosi relitti di navi onerarie di epoche diverse, che testimoniano un intenso traffico commerciale lungo la costa orientale della Sardegna.