Oristano Provincia

Archeologia: Tharros-Santa Cristina-Nuraghe Losa-Fordongianus

Un interessante percorso storico-archeologico prende il via da una delle eccellenze della Sardegna culturale: Tharros. Fondata dai Fenici alla fine dell’VIII sec. a.C., divenne in età punica una delle città più importanti della Sardegna. All’età fenicia risale l’impianto del tofet e le due necropoli di Capo San Marco e di San Giovanni. Risale all’età romana la creazione di una rete viaria, la costruzione delle strutture termali e il castellum aquae. Poco distante, al km 115 della SS 131 troviamo il pozzo di Santa Cristina. Il tempio a pozzo di Santa Cristina è un monumento cultuale dell’epoca nuragica risalente al XI sec a.C. Per la sua unicità è considerato uno dei più importanti monumenti del patrimonio storico archeologico della Sardegna. Un elemento significativo che contraddistingue il tempio a pozzo è l’orientamento astronomico. Dopo pochi km sulla SS 131 raggiungiamo il Nuraghe Losa. Il nuraghe si erge nell’altopiano di Abbasanta; è un monumento tra i più rappresentativi della civiltà nuragica risalente al XV sec. a.C.; si tratta di un nuraghe a tholos di tipo complesso a pianta trilobata. Da due ingressi, tramite dei corridoi si raggiungono le torri laterali e la parte sommitale dalla quale godere di una vista d’altri tempi. L’intera area, estesa per tre ettari e mezzo, è interamente racchiusa da una muraglia provvista di tre ingressi a torre.

Proseguendo verso l’entroterra, si arriva a Fordongianus: paese noto per gli impianti termali, incastonato tra il monte Grighine e il fiume Tirso. Quando i romani cercarono di raggiungere l’interno dell’isola, attraversarono una valle con le acque fumanti. Erano le acque termali che, allora come oggi, sgorgano, creando fascino immutato nel tempo. Nel I sec. d.C., i romani edificarono la struttura termale curativa e fondarono la città di Forum Traiani, l’attuale Fordongianus.

 

Percorso naturalistico: Montiferru

Si parte da Santu Lussurgiu, pittoresco paese del Montiferru con un centro storico molto antico e ben preservato. È suggeribile parcheggiare nella piazza principale e esplorare le viuzze acciottolate dell’antico borgo a piedi. Poco lontano, trovate la località di San Leonardo di Siete Fuentes (cioè “delle sette fontane”) dove vi potete rinfrescare all’ombra del parco e bere l’acqua minerale delle sorgenti. La chiesa omonima è di notevole interesse architettonico. Da Santu Lussurgiu si prende poi la SP19 per Cuglieri. Questa strada panoramica di incredibile bellezza permette di ammirare il versante ovest del Montiferru. Poco prima di raggiungere Cuglieri avvisterete sulla sinistra le rovine del Castello di Montiferru.

A circa 8 km da Santu Lussurgiu (SP19, strada per Cuglieri) si trova la svolta a sinistra che porta alla foresta demaniale de Su Parabile dove vivono cervi sardi e mufloni. Da qua si possono fare piacevoli escursioni a piedi. Da Cuglieri si imbocca la SS 292 in direzione Oristano per proseguire lungo la zona costiera di Santa Caterina, S’Archittu (da non perdere la visita all’arco naturale scavato dal mare e le bianche scogliere calcaree), Is Arenas. Tutte spiagge e promontori meritevoli di soste.