Medio Campidano

Percorso naturalistico Villanovafranca – Villamar

Itinerario di grande pregio paesaggistico proposto dall’ente provinciale, che va a scoprire le colline che si sviluppano nella zona di Villanovafranca e le campagne di Villamar e Pauli Arbarei. Da un punto di vista tecnico non presenta particolari difficoltà e risulta pedalabile e scorrevole. Il tratto più impegnativo è quello compreso tra Barumini e Villanovafranca, caratterizzato da alcuni tratti di strada sterrata e da un profilo altimetrico movimentato. Si parte dal centro di Barumini in direzione Gergei seguendo il viale Umberto I. Dopo 650 metri, nei pressi della caserma dei Carabinieri (sulla sinistra), si prende a destra via San Nicola. Si percorrono ancora 650 metri arrivando nei pressi del campo sportivo ben visibile sulla sinistra. La strada si snoda in un piacevole fondovalle caratterizzato da diversi vigneti. Oltrepassato un ponticelio sul fiume Mannu si prosegue per circa 1 km raggiungendo un bivio, dove si mantiene la destra iniziando a pedalare su fondo sterrato in salita per 900 metri. La strada alterna tratti di asfalto a tratti di sterrato e si sviluppa in continuo saliscendi offrendo una magnifica vista sulle colline, i grandi spazi e i campi di grano del Medio Campidano, dalla Giara all’inconfondibile castello di Las Plassas. L’itinerario raggiunge così l’abitato di Villanovafranca dove si prende la S.P. 36 in direzione Villamar, che scende con decisione verso la valle del fiume Mannu. Oltrepassato il ponte sul fiume si arriva all’innesto a T sulla S.P. 197, dove si gira a sinistra seguendo le indicazioni per Villamar. Si entra nel paese, famoso per i tanti murales che decorano i muri e facciate di abitazioni, e al primo incrocio, facilmente individuabile per una statua con la Madonna (sulla destra), si gira a destra seguendo le indicazioni per Lunamatrona. Si esce dal paese sulla S.P. 46 che si segue per circa 2 km, fino al bivio a destra per la chiesa della Santa Vergine d’ltria. La stradina secondaria di campagna raggiunge il borgo di Pauli Arbarei dove, nei presi della chiesa, si piega a destra in direzione del campo sportivo. Si passa davanti al Museo Etnografico della donna proseguendo dritti alla volta di Tuili, imboccando via Verdi. Lungo la S.P. 39, senza asperità, transitando attraverso belle campagne, si raggiunge il paese di Tuili situato ai piedi dell’altopiano della Giara. Inizia ora la parte finale dell’itinerario che conduce, lungo la vallonata S.P. 44, a Barumini.

 

 

Borgo di Montevecchio – Percorso Domus Guspini

L’itinerario, collocato tra i comuni di Guspini ed Arbus è un’occasione ideale per scoprire una parte del sistema montuoso Linas – Arcuentu. I due paesi si collocano a poca distanza l’uno dall’altro e sono raggiungibili da più punti della S.S. 131, attraverso la S.S.126 o la S.S. 197. In questo excursus si va alla ricerca non solo delle bellezze paesaggistiche e naturalistiche ma anche storiche, economiche, sociali e culturali legate al XIX e XX sec. L’area mineraria di Montevecchio compresa tra i comuni di Arbus e Guspini testimonia un’attività estrattiva che va dal 1848 al 1991. Il borgo, le cui strutture sono state recuperate e trasformate in musei è oggi un polo culturale a cielo aperto: testimonianza di archeologia industriale ma anche di trasformazioni economico-sociali e culturali epocali.  Arrivando da Guspini ci si imbatte nella Diga Fanghi e negli edifici di Sciria. Continuando a salire si trovano le vasche rettangolari per l’acqua e la Laveria Principe Tommaso; i Pozzi Sartori e San Giovanni, in cui sono conservati macchinari industriali e che serviva il cantiere “Piccalinna”. Infine il Pozzo Sant’Antonio con la torre merlata, neogotica.

Domus Guspini è un percorso culturale urbano incentrato sulla vita rurale tra XIX e XX sec. Si snoda tra i palazzi e le tradizionali case campidanesi più caratteristici del Comune di Guspini. Il percorso, inserito anche nel “Parco Letterario Giuseppe Dessì” è strutturato in 5 tappe di cui ad oggi tre sono fruibili. “Monte Tempo” è il museo enciclopedico che tratta il tema generale delle attività dell’uomo. Approfondisce i momenti storici e sociali più significativi della società guspinese: gli insediamenti nuragici, la città di Neapolis, lo sfruttamento delle miniere, le trasformazioni sociali e paesaggistiche della rivoluzione industriale sarda, le lotte di classe del Novecento, riallacciandoli alla macrostoria secondo uno sviluppo diacronico per temi quali il lavoro, l’abitare, il tempo libero. “Casa Murgia” ospita il Museo dell’Olio e del Vino. L’allestimento segue due filoni diversi: da una parte la storia della famiglia Murgia, ricchi possidenti terrieri proprietari dell’edificio; dall’altra si delinea il profilo del territorio, con le attività agricole che lo caratterizzano. Chiudono il percorso i basalti colonnari, collocati alla fine del centro abitato. Si tratta di un grandioso monumento naturale di origine vulcanica: sono costituiti da una serie di prismi basaltici verticali di età miocenica, accostati a “canne d’organo”.