Cagliari Provincia

Città Metropolitana di Cagliari

La città metropolitana di Cagliari è stata istituita dalla legge regionale 4 febbraio 2016. Oltre che dal capoluogo, è composta da 16 comuni (quelli conurbati, più una parte di quelli dell’hinterland), conta una popolazione di oltre 431.874 abitanti e si estende su una superficie di 1248 km². Il sindaco metropolitano di diritto è Massimo Zedda; nell’aprile 2016 si sono tenute le prime elezioni a suffragio ristretto che hanno designato il primo consiglio metropolitano.

All’interno del territorio della città metropolitana vi sono importanti agglomerati industriali: quello di Macchiareddu-Grogastu (che include anche il porto canale di Cagliari) e si trova tra Cagliari, Capoterra, Assemini e Uta; il polo per la raffinazione del petrolio e del petrolchimico di Sarroch; l’agglomerato industriale di Elmas; l’agglomerato commerciale di Sestu-San Sperate. Sono presenti anche numerosi servizi all’industria, industria manifatturiera (lavorazione del legno, marmo e plastiche) e industria di alta specializzazione tecnologica, ma è anche la produzione di ortofrutta, di vino e di alimenti. Molto sviluppato è inoltre il settore terziario. La rete di trasporti pubblici CTM è ben sviluppata ed efficiente, e serve i comuni di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Monserrato, Quartucciu, Selargius, Elmas, Assemini e Decimomannu, operando tramite autobus e filobus; la rete tranviaria Metrocagliari, gestita dall’ARST, opera invece nei comuni di Cagliari, Monserrato e Settimo San Pietro, tramite metropolitana di superficie.

La città metropolitana di Cagliari è l’area più densamente popolata dell’intera isola, ed è uno dei poli economico-industriali e turistici che fa da traino per l’economia generale della Sardegna.

Territorio e Natura

La provincia di Cagliari si estende nella parte meridionale della Sardegna e si affaccia a sud e ad est sul Mar Mediterraneo, confina a Nord con le province di Nuoro, dell’Ogliastra e di Oristano e ad Ovest le province di Carbonia-Iglesias e del Medio Campidano. Si estende per 4.569 km quadrati e comprende 71 comuni.

Come il resto dell’isola, anche la provincia di Cagliari presenta un territorio molto eterogeneo; vi è una notevole varietà orografica e di paesaggi montuosi e di pianura, così come varie sono le tipologie di costa.  All’interno della provincia si trovano numerosi parchi regionali ed aree naturalistiche protette, come il Parco naturale regionale Molentargius-Saline, a ridosso del capoluogo sardo, un raro esempio di ecosistema presente in aree fortemente antropizzate; è una zona umida tra le più importanti d’Europa per l’eccezionale numero di uccelli che vi trovano rifugio: vi abitano infatti 177 delle 330 specie che compongono l’intera famiglia degli uccelli sardi. Tra questi, fenicotteri rosa, aironi e garzette.

Non lontano da Cagliari, ubicato nel territorio di vari comuni tra cui Sinnai, Burcei, Maracalagonis, San Vito, si trova il Parco regionale dei Sette Fratelli – Monte Genis, tra i più estesi dell’isola e habitat naturale del cervo sardo. La parte sud-orientale della provincia è occupata dalla subregione storica del Sarrabus-Gerrei, sottoposta a grandi lavori di bonifica all’inizio del ‘900 per sconfiggere la malaria: si tratta di una zona ancora selvaggia e scarsamente abitata, ma ricca di borghi caratteristici. La parte ovest della provincia lambisce invece la catena dei monti del Sulcis e comprende la meravigliosa Costa del Sud. Qui, tra i comuni di Capoterra, Siliqua e Santadi, si estende la Riserva naturale di Monte Arcosu con al suo interno l’Oasi del Wwf.  Quattromila ettari di montagne selvagge coperte di fitta foresta tipicamente mediterranea; la Riserva è famosa per il suo simbolo, il cervo sardo, che vive indisturbato tra i suoi fitti boschi.

Tra i monti del Sarrabus e quelli del Sulcis, si adagia distendendosi da sud verso nord-ovest la pianura del Campidano, l’area pianeggiante più estesa dell’isola. Dal punto di vista geologico è un graben, una fossa tettonica determinata da un sistema di faglie distensive che hanno portato allo sprofondamento di una parte di crosta terrestre milioni di anni fa. Area fertilissima, già dai tempi dei Fenici e dei Romani era coltivata in modo intensivo a grano e vite, e più avanti – nella zona nord attorno a Oristano – si iniziò a coltivare anche il riso. Tutt’oggi è ricca di coltivazioni di vario tipo ed è cuore pulsante dell’economia produttiva della Sardegna. Oggi i suoi stagni sono centri di conservazione di biodiversità, dove sostano i fenicotteri rosa e molte altre specie faunistiche di grande interesse.

 

Coste

Alla provincia di Cagliari appartiene il tratto di costa più esteso rispetto alle altre ex province sarde. Un litorale unico, che presenta una grande varietà di tipologie costiere in grado di accontentare tutti i gusti in fatto di spiagge e fondali marini. Partendo da ovest e proseguendo verso est, troviamo la Costa del Sud (da Capo Teulada fino a Pula), con le sue insenature e spiagge di sabbia bianca o dorata e un mare cristallino; e poi il Golfo degli Angeli e il litorale cagliaritano e quartese, con la celebre spiaggia del Poetto ed altre piccole cale di grande bellezza, per proseguire poi verso Capo Carbonara, all’estremità est del Golfo, con le sue meravigliose spiagge come Porto Giunco o Punta Molentis, nei comuni di Villasimius e Castiadas. E infine, risalendo lunga la costa orientale dell’isola, trovare Costa Rei e le sue splendide spiagge lunghissime, fino ad arrivare a Quirra e allo stagno di Murtas, che delimita il confine con la provincia dell’Ogliastra.

Dovendo fare una difficile cernita tra le decine di località marittime meritevoli d’attenzione, segnaliamo (da ovest ad est): Tuerredda, nel territorio di Teulada, considerata una delle più belle spiagge della Sardegna per la sua sabbia chiara e finissima e per il colore trasparente del mare, che richiama un paesaggio caraibico; intorno all’arenile si stende la macchia mediterranea, mentre proprio di fronte è situato l’isolotto omonimo. La spiaggia di Piscinnì si raggiunge proseguendo verso est, nel comune di Domus de Maria. Il nome deriva dalla torre spagnola di avvistamento, che si trova in un promontorio vicino alla spiaggia; è inserita nel tratto di costa definito “a rias” per la sua rapida evoluzione da un paesaggio all’altro, si presenta con un fondo di ghiaia sottile e scogli; i fondali sono molto profondi. Una delle frazioni marittime di Domus de Maria è Chia, e nel suo territorio sono presenti alcune delle più belle insenature di tutta la Costa del Sud: Campana, Sa Colonia, Su Giudeu e Cala Cipolla: insenature con fondo di sabbia bianchissima, delimitate da una bassa e stretta scogliera, e acque limpide con riflessi azzurrati e fondale poco profondo. Nella zona c’è anche uno stagno in cui nuotano uccelli migratori: dalle folaghe alle garzelle, agli aironi cinerini. La spiaggia di Nora si trova nell’omonima località del comune di Pula. Si presenta con un fondo di sabbia bianca a grani, delimitata da una scogliera. L’acqua poco profonda rende la meta ideale per famiglie con bambini, che possono giocare sulla riva senza correre pericoli; vicino alla spiaggia sorge la chiesetta medievale di Sant’Efisio, a memoria del luogo in cui si dice trovò martirio il santo. La spiaggia si trova in prossimità anche della zona archeologica di Nora, città fondata dai fenici fra il IX e l’VIII secolo a.C., la più antica in Sardegna.

Arrivando nel Golfo degli Angeli, superato il litorale di Sarroch e Capoterra, troviamo la famosa spiaggia del Poetto, l’amata spiaggia dei cagliaritani e degli abitanti dell’hinterland cittadino, lunghissimo litorale che si estende tra Cagliari e Quartu Sant’Elena ed è dominato dal promontorio della Sella del Diavolo. Ai tradizionali stabilimenti di un tempo chiamati “casotti” si sono sostituite numerose infrastrutture, come attrezzature balneari, chioschi, bar, ristoranti, supermercati, attività sportive, un porticciolo, un luna park permanente e altre attrazioni. Superato il Poetto di Quartu e proseguendo verso est, troviamo molte insenature e cale interessanti, come Cala Regina, in località Terramala, con un fondo di ciottoli e rocce e orlata da scogli. Le sue acque hanno tonalità azzurro cangiante. La caletta è sovrastata da una torre d’avvistamento spagnola su un promontorio a strapiombo sul mare. Proseguendo lungo la strada litoranea si trovano le altrettanto splendide spiagge di Kal’e Moru, Mari Pintau e Genn‘e Mari (Torre delle Stelle). Poco prima di arrivare a Villasimius, s’incontra l’imponente spiaggia di Solanas, con un fondo di sabbia dorata a grani grossi e una vegetazione che arriva quasi all’arenile. Alle sue spalle si sviluppa un borgo turistico, e l’arenile è ricco di servizi. Nel territorio di Villasimius troviamo invece la spiaggia di Notteri, un tappeto di sabbia bianca finissima bagnato da un mare cristallino; la spiaggia è stata lo scenario ideale per la registrazione di film e spot pubblicitari. A impreziosire la zona, la presenza dello stagno di Notteri, luogo scelto dai fenicotteri rosa come habitat. E poi la spiaggia di Porto Giunco, anch’essa con un fondo di sabbia bianca e sottile e acque di un tenue azzurro. Qui si trova l’area marina protetta di Capo Carbonara, che comprende anche Cala Caterina e le coste dell’Isola dei Cavoli.

Superata l’estremità est della costa meridionale e proseguendo verso nord si giunge al tratto di costa conosciuto come Costa Rei, nella subregione storica del Sarrabus. Chilometri di spiagge, aree umide e insenature spettacolari, tra cui ricordiamo Marina di San Pietro, nel comune di Castiadas, una lunga distesa di oltre 3 km di sabbia dorata che sposa un mare verde smeraldo, dalle trasparenze cristalline, dentro un’oasi naturalistica incontaminata. O La spiaggia di Piscina Rei (comune di Muravera),con un fondo di sabbia bianca e sottile e con la presenza di scogli che formano, in mare, piccole piscine naturali. Alle spalle della spiaggia si distendono delle basse dune e uno stagno orlato di canne. E poi ancora Porto Pirastu e Marina Rei. Entrando nel territorio di Villaputzu, troviamo la spiaggia di Porto Corallo, con un fondo di sabbia a grani grossi, decorata da una vegetazione che arriva fino all’arenile. Il nome richiama la presenza di colonie di coralli, la cui raccolta avviene fin da epoche remote. Alle spalle della spiaggia troneggia una torre spagnola del XVI secolo.