Cagliari Provincia

Itinerari Naturalistici

Parco Molentargius – Saline (Percorso Parco Bus): Il percorso inizia in prossimità dell’Edificio Sali Scelti, che fa parte dell’insieme degli edifici della Città del Sale realizzata intorno agli anni ‘30 in stile liberty e costituita da fabbricati industriali, edifici comunitari e abitazioni degli operai. Era destinato alla purificazione del sale ad uso alimentare ed oggi, grazie ad un restauro terminato nel 2004, è la sede del Parco e ospita al suo interno gli uffici tecnici e amministrativi. Si prosegue in pullman costeggiando prima il Perda Bianca e quindi le vasche salanti di Cagliari. Si arriva poi all’altezza dell’idrovora del Rollone, costruita  per muovere alternativamente e ininterrottamente le acque al fine di salvaguardare i delicati habitat per la flora e la fauna; l’acqua viene prelevata dal mare e, attraverso un canale, viene immessa nelle diverse vasche. Si svolta dunque verso le cave di sabbia di Is Arenas, oggi abbandonate, le cui pareti permettono di tornare indietro nel tempo fino a decine di migliaia di anni tramite la successione degli strati di sabbia che testimoniano la storia della formazione del cordone dunale. Da qui si prosegue fino a raggiungere lo stagno del Bellarosa Maggiore e l’ecosistema filtro, un’opera realizzata per garantire un apporto di acque qualitativamente e quantitativamente adatto agli stagni di acqua dolce; l’impianto permette di affinare con processi naturali le acque provenienti dal depuratore consortile di Is Arenas. Separa il Bellarosa Minore dal Bellarosa Maggiore e con essi costituisce un’area tra le più sensibili, habitat di numerose specie protette di uccelli acquatici.

Durante la visita sono previste delle soste per l’osservazione della flora e dalla fauna presso le aree verdi del Parco poste agli ingressi lato Cagliari e Quartu: rappresentano il limite tra l’urbanizzato e le aree di valenza ambientale. Qui è possibile osservare piante in pericolo di estinzione (come il Fungo di Malta) e tra gli uccelli acquatici il Fenicottero, la Garzetta, il Falco di palude, il Cavaliere d’Italia e altri ancora.

 

Baccu Malu – Punte dei Sette Fratelli: Il tracciato, adatto ad essere percorso in mountain bike anche dai meno esperti, si articola nei territori comunali di Burcei e Sinnai, e permette di visitare una delle zone montuose più belle dell’isola con un percorso breve di soli 23 km. Tra boschi e ruscelli si percorre un piacevole itinerario in una delle zone più suggestive dell’isola, habitat del cervo sardo. Siamo nel cuore del Sarrabus, territorio della Sardegna sud-orientale, a circa 30 km da Cagliari, raggiungibile percorrendo la S.S. 125, Orientale Sarda. E’ un comprensorio caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 metri. Le foreste sono tra le più ampie e meglio conservate della Sardegna, ottimo habitat del cervo sardo soprattutto grazie al contesto montuoso di grande valore ambientale e paesaggistico. Il punto d’arrivo, nella località di “Baccu Malu” (885 m.) consente di ammirare l’omonima cima che si staglia proprio davanti ai visitatori a 1016 metri s.l.m. Poco oltre, sulla destra, si trova un punto panoramico che apre la vista sul panorama mozzafiato della costa di Castiadas. Dopo una breve pausa si ripercorre a ritroso il tratto di strada sino al bivio di “Baccu Malu”, dove si prosegue diritti attraversando un canalone circondato dalle punte dei Sette Fratelli, nel quale sorge la riserva naturalistica dei cervi e mufloni.

 

Itinerari Archeologici

Area archeologica di Nora: L’Antica Città di Nora è una delle perle archeologiche della Sardegna, e si trova nel Capo di Pula. Si tratta di uno dei primi avamposti degli antichi Fenici, fondata nel VIII sec. a. C.; si sviluppa ulteriormente durante il periodo punico per diventare una ricca città durante l’Impero Romano. Arrivare è facile: Nora dista 36 km da Cagliari, percorrendo la SS 195 verso Pula. All’ingresso dell’antica città di Nora si può ammirare la piazza del Foro con la sua preziosa pavimentazione in andesite; sulla destra si trova il tempio e più avanti il monumento più importante: l’unico esempio di Teatro Romano nell’isola, costruito intorno al I secolo. Questo spazio era anticamente destinato a spettacoli e assemblee e oggi ospita un importante evento culturale, La Notte dei Poeti (rassegna di teatro e poesia che annualmente ospita importanti celebrità internazionali). Accanto a questo monumento si possono ammirare anche le antiche terme risalenti al periodo romano, dove è possibile visitare ancora le diverse stanze. Passeggiando per il sito ci si imbatte poi nel Tempio di Tanit, dedicato alla dea della fertilità, dove ancora oggi si trova una piramide in pietra recante simbolo di Tanit (un triangolo con una linea e un cerchio disegnati sull’angolo superiore).

Per osservare i reperti archeologici ritrovati in questa zona si può proseguire la visita presso il Museo Civico Archeologico di Pula, dove sono conservati diversi ritrovamenti, come la lamina in oro con la testa di Gorgone rinvenuta proprio a Nora.

 

Villaggio nuragico di Is Fanebas – Assemini: All’interno del territorio del comune di Assemini (CA), nella zona montana di Gutturu Mannu, dopo aver percorso 13 km della strada sterrata che dalla chiesetta campestre di Santa Luxia e Monti porta a Santadi, si arriva ad un bivio da cui, svoltando a destra, si raggiunge l’area attrezzata di Is Fanebas. Circa 100 m. a nord da qui, in un’area pianeggiante tra lecci e sugherete, si scorgono le rovine di un antico villaggio nuragico esteso per circa un ettaro e composto da numerose capanne circolari e da un nuraghe; di quest’ultimo rimangono chiaramente visibili una tholos principale, di altezza di circa 2 m. e mezzo, ed almeno due ambienti circolari adiacenti sul lato sud. La pianta non è chiaramente leggibile per via dei crolli avvenuti nei secoli, nonché della costante azione dei tombaroli attivi sull’intera area. Appare evidente la necessità di una messa in sicurezza almeno del nuraghe attraverso una recinzione o cartelli di segnalazione. A circa 200 m. dall’area archeologica è possibile visitare la cascatella di Mitza Fanebas; inoltre nei pressi della suggestiva cascatella si notano i resti di costruzioni di epoca romana.

La località di Is Fanebas è un luogo straordinario anche dal punto di vista naturalistico-ambientale e paesaggistico, che rientra nella foresta di Gutturu Mannu, la più estesa lecceta del Mediterraneo.