Carbonia-Iglesias

Enogastronomia

Seguendo la Strada del Carignano del Sulcis si arriva nel cuore del territorio del Sulcis-Iglesiente, caratterizzato da un’importante e antica tradizione vitivinicola. Un itinerario che percorre i fertili vigneti dei comuni di Calasetta, Carbonia, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, l’isola di Sant’Antioco, Tratalias e Villaperuccio. Il Carignano è un vino rosso dalla storia antichissima. L’ipotesi più accreditata è che sia di origine del Mediterraneo orientale grazie ai navigatori Fenici che importarono le barbatelle della vite nel Mediterraneo occidentale a Cartagine, dove ancora oggi si trovano coltivazioni di queste uve. Da lì si mossero i Cartaginesi che fecero dell’attuale Sant’Antioco (allora isola di Solky) un’importante città e porto mercantile trafficando anche con i vini, come testimoniato dai tanti ritrovamenti archeologici. Vale la pena visitare il Museo archeologico comunale Ferruccio Barreca e alcuni monumenti di diverse epoche, prenuragica, nuragica, fenicio punica, romana e paleocristiana.

 

Percorsi naturalistici

Is Cannoneris – Calamixi – Dispensa Procile

Escursione “breve ma intensa”, che permette di ammirare i panorami mozzafiato della gola di Calamixi, tra i monti della foresta di Is Cannoneris (Pantaleo).  Per raggiungere il punto di partenza, seguire dall’abitato di Domus de Maria i segnali stradali per “Is Cannoneris”; raggiungere e superare la caserma forestale e i suoi recinti (in prossimità dei quali è facile avere dei piacevoli incontri ravvicinati con dei bellissimi cervi), quindi parcheggiare nei pressi di un’area attrezzata con tavoli e panche fra gli alberi, vicino a una casetta in muratura. Oltre questa struttura si individua un sentiero che si dirige verso nord, in cui sono presenti segni bianco-rossi. Il sentiero, inizialmente in discesa, attraversa un fitto bosco di lecci. Si sale quindi verso il valico S’Arcu de su Mori, da cui si gode di una splendida vista. In corrispondenza del waypoint si può effettuare una brevissima deviazione dal sentiero per affacciarsi da una terrazza naturale e godere di uno splendido panorama della gola di Calamixi dall’alto. Si giunge quindi a una radura sull’orlo della gola, in cui è possibile sostare. Nelle vicinanze è possibile imboccare uno scosceso sentierino che si inoltra nella gola di Calamixi per qualche decina di metri. Non è però possibile proseguire più di tanto se non con il ricorso a tecniche alpinistiche. Tornati sul sentiero principale, si sale lungo il versante settentrionale della gola, da cui si può ammirare un superbo panorama sugli strapiombi e sulle guglie che racchiudono la gola stessa. Il sentiero continua a salire fino alla Punta Calamixi, quindi prosegue grosso modo in piano, fino a immettersi su una pista forestale che conduce in breve alla località Dispensa Procile. Da qui, seguendo le indicazioni, è possibile prolungare il percorso giungendo fino a Punta Sebera, oppure, secondo l’itinerario qui proposto, proseguire sulla pista forestale fino a immettersi sulla rotabile che conduce nuovamente a Is Cannoneris.