Nuoro Provincia

Autunno in Barbagia (Cortes Apertas)

Manifestazione ormai celebre a livello nazionale e internazionale, che si svolge nei fine settimana fra settembre e dicembre in ben 28 comuni della Provincia di Nuoro. Ogni settimana, in un comune diverso, le case del centro storico dei paesi coinvolti aprono i loro cortili, tra i quali si svolge un percorso enogastronomico e artistico. All’interno dei diversi cortili vengono rappresentati i mestieri tradizionali (come la lavorazione della lana, o la trebbiatura, pulizia e raccolta del grano) mentre nelle piazze vengono allestiti spettacoli folkloristici di balli e canti tradizionali. Un vero e proprio viaggio a tappe, lungo un itinerario eno-gastronomico, artistico, culturale, artigianale, ricco di suggestioni, tra le tradizioni dei paesi barbaricini. Tra i comuni che ogni anno aprono le proprie cortes a turisti e visitatori entusiasti, troviamo Nuoro, Oliena, Orgosolo, Bitti, Fonni, Tonara e Aritzo. Con il tempo, la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più importanti all’interno della stagione turistica, attirando decine di migliaia di visitatori da tutta la Sardegna e da tutta Italia, ma anche dall’estero.

Isola delle Storie – Festival letterario di Gavoi

E’ un importante Festival letterario che si svolge ogni anno nel comune di Gavoi i primi giorni di luglio, ed è considerato uno dei più interessanti e originali nel panorama dei festival di approfondimento culturale a livello nazionale. Scrittori, ma anche giornalisti e musicisti si incontrano per le strade e le piazze di Gavoi, che durante la manifestazione si trasformano in veri e propri palcoscenici. Anche le case si aprono ai numerosi ospiti, e i colorati balconi di legno diventano palchi per le letture di scrittori e artisti. Durante il festival le giornate trascorrono in un alternarsi di appuntamenti con ospiti di fama nazionale ed internazionale provenienti dal mondo della letteratura, della musica e dello spettacolo. In un turbinio di emozioni e suggestioni, diventa naturale condividere l’entusiasmo con chi si assiepa nelle piazze aspettando l’esibizione di turno.

Murales di Orgosolo

Iniziati nel 1969 da un gruppo anarchico milanese, i Murales di Orgosolo narrano di storia, di politica, di vita quotidiana, ma anche e soprattutto di tradizione e di Sardegna. Oggi sono circa 150, sparsi in tutto il centro abitato. La tecnica di pittura più utilizzata per crearli è quella del “vero fresco”, dove i vari pigmenti vengono applicati direttamente sulla superficie del muro appena intonacato, permettendo così il completo assorbimento dei colori. I Murales sono dunque dei frammenti di memoria e vita sociale: ci narrano le fatiche, le denunce e le grandi conquiste della piccola comunità orgolese, passando dai pittoreschi racconti di vita quotidiana alla raffigurazione di eventi e di lotte politiche di interesse mondiale. Un patrimonio artistico di valore inestimabile, di cui gli orgolesi vanno estremamente fieri.

Carnevale di Mamoiada

Il rito del carnevale di Mamoiada, paese del centro Barbagia, si svolge ogni anno a partire dal 16 gennaio (festa di Sant’Antonio) ed è una delle manifestazioni folcloristiche più antiche della Sardegna, un evento spettacolare e magico che rievoca rituali ancestrali. Le sue caratteristiche maschere, i Mamuthones e gli Issohadores, animano la festa cittadina con le loro danze propiziatorie lungo le strade del centro, attirando ogni anno migliaia di turisti. I Mamuthones, in abiti di velluto e pelle nera di pecora (sa mastruca), maschera di legno nera sul volto, berritta e fazzoletto marrone legato sotto il mento, sono coloro che scandiscono il ritmo della sfilata, portando sulla schiena dei pesanti campanacci che risuonano a ogni passo della danza; mentre gli Issohadores, vestiti con pantaloni e camicia bianca, giubbetto rosso, un berretto sul capo tenuto da un fazzoletto variopinto legato sotto il mento, scortano i primi lungo il percorso, coinvolgendo allegramente gli spettatori e catturandone ogni tanto qualcuno lanciando una lunga corda di giunco, detta sa soca. A queste maschere, in tempi antichi, si riconosceva il potere di influire sulle sorti dei raccolti e sulla sopravvivenza della comunità. Per questo, nonostante l’aspetto inquietante, la loro visita era gradita e per ottenere la loro benevolenza gli si offrivano cibi e bevande.

Sito archeologico di Su Romanzesu

E’ un sito archeologico con un’estensione di circa 7 ettari che si trova in località Poddi Arvu (il pioppo bianco), nella foresta di sughere dell’altopiano granitico di Sa Serra, distante circa 13 km dal comune Bitti. Si tratta di un villaggio-santuario, uno dei più importanti complessi abitativi e cultuali della Sardegna nuragica, e presenta un centinaio di capanne, cinque edifici di culto, un tempio a pozzo e un grande recinto cerimoniale. Il sito è gestito da una cooperativa che ne permette la visita guidata tutti i giorni in determinati orari; tutte le informazioni sono reperibili nel sito web dedicato.

Sorgente di Su Gologone

A una manciata di chilometri dal comune di Oliena, alle falde del Supramonte, si trova la sorgente di Su Gologone, un vasto sistema carsico dal quale sgorgano le cristalline acque oligominerali che si riversano nel fiume Cedrino, e che nel corso dei millenni hanno scavato la loro via attraverso le rocce delle montagne. Un luogo straordinario e incredibilmente suggestivo, che con un decreto dell’Assessorato alla difesa dell’ambiente della Sardegna, nel 1998, è stato istituito a Monumento naturale.