Lanusei

Lanusei è un comune sardo situato nella provincia dell’Ogliastra. Con i suoi 5.455 abitanti risulta essere il capoluogo di provincia meno popoloso d’Italia. Il paese sorge a 62 km dal massiccio del Gennargentu e a circa 20 km dalla costa orientale della Sardegna, dove si trova il porto di Arbatax. Grazie alla sua posizione geografica, Lanusei offre ai turisti una grande varietà di attività a scelta tra mare e montagna.
Il paese si trova a 595 metri s.l.m., altezza dalla quale è possibile godere di un vasto panorama costiero. Grazie alla sua altitudine Lanusei gode anche di un clima fresco durante l’estate, il che la rende una destinazione turistica molto appetibile durante la stagione estiva. La cittadina è ricca di storia ed archeologia, meravigliosi sentieri nella natura incontaminata e ottimo cibo tipico.  E’ ben collegata, per la presenza del porto e dell’aeroporto di Arbatax, ed è raggiungibile da Cagliari percorrendo la nuova strada 125 var., in circa un’ora e mezza di auto.

Nel comune puoi trovare:

  • Mare
  • Montagna
  • Storia e Archeologia
  • Folclore e Tradizioni

Mare

Le spiagge più belle della costa est a poca distanza

ipad_dark.pngLanusei dista soltanto 20 km dalla costa orientale dell’isola, notoriamente la più autentica ed incontaminata di tutta la Sardegna. In poco tempo si può raggiungere Arbatax, per salpare con la nave o per godersi una giornata alla spiaggia delle Rocce Rosse, massi di granito rosso, dall’inconfondibile colore e forma. Nella stagione estiva la zona ospita il Rocce Rosse Blues Festival, importante vetrina musicale.
Nelle vicinanze si trova anche Porto Frailis, con la sua acqua cristallina e la sabbia candida. Per chi ama la sabbia fine e i fondali bassi c’è il Lido di Orrì, meta preferita di molti lanuseini, per la presenza di uno stabilimento balneare e di comodi servizi come parcheggio, docce calde, ristoranti e bar. Chi invece preferisce la spiaggia libera, con fondale profondo e un mare dal colore blu intenso, troverà spazio a Perd’e Pera, con la caratteristica pietra a forma di pera. Ma anche le altre spiagge non deluderanno: Basaura, Museddu, Cardedu, Gairo. Situata alla base del promontorio di San Gemiliano c’è l’omonima spiaggia, riconoscibile dalla torre di origine aragonese. Più avanti c’è la spiaggia di Cea, conosciuta anche come la spiaggia de Is Scoglius Arrubius, degli scogli rossi, situata su un vasto arenile bianchissimo di sabbia dorata chiara.
Durante le forti giornate di vento è meglio dirigersi verso la spiaggia di Coccorrocci, costituita interamente da ciottoli lisci e levigati di colore rosa, grigio e verdastro. È circondata da frastagliate scogliere che si articolano in numerose insenature. È la spiaggia di ciottoli più grande della Sardegna.
Poco più a nord merita una visita la spiaggia di Santa Maria Navarrese, la spiaggia di Lotzorai, nel territorio di Baunei.
A qualche chilometro di distanza in più si può raggiungere anche il meraviglioso Golfo di Orosei, con le spiagge e le grotte più famose della zona.
La maggior parte di queste spiagge è protetta da vaste pinete, spesso attrezzate con tavoli, dove poter pranzare all’ombra indisturbati o dove riposare al fresco. La zona presenta spesso scogli affioranti, che caratterizzano il paesaggio tipico di questa zona.  Per gli amanti degli sport estivi, c’è possibilità di fare kayaking, snorkeling, diving ed escursioni in gommone.

Montagna

Un territorio selvaggio e incontaminato

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Per la sua posizione geografica Lanusei è tra le mete preferite degli amanti della natura e delle passeggiate nei boschi, notoriamente abitati da cinghiali, pernici, rapaci e lepri. Se davanti a Lanusei si estende la pittoresca costa con il mare invidiato da tutti, alle sue spalle si ergono imponenti le aspre alture del Supramonte, con le sue vette a picco, i suoi graniti scuri e la sua tipica vegetazione.
A pochi chilometri dal centro del paese si trova il Bosco del Selene, importante area naturalistica ed archeologica, che offre semplici passeggiate tra querce, lecci e castagni. L’area è attrezzata con tavoli e panche in granito per pranzi e picnic nella tranquillità del bosco, ma sono presenti anche servizi come bar e ristoranti, parco giochi, parcheggio.

Per chi volesse scoprire il territorio comodamente seduto, può salire sul famoso Trenino Verde che fa tappa anche a Lanusei e permette di ammirare scorci costieri ed entroterra.
A meno di mezz’ora di distanza si raggiunge anche il Monte Armidda, per gli amanti del trekking e delle escursioni, che troveranno diversi sentieri e passeggiate nella natura. Il monte ospita anche l’Osservatorio Astronomico, tra i più grandi d’Italia. Grazie alla totale assenza di inquinamento luminoso, dalla sua vetta c’è la possibilità di vedere il cielo stellato sulla vallata ogliastrina. Altre mete interessanti sono il Monte Tricoli, il massiccio del Gennargentu e Perda Liana.
Proseguendo verso sud è doveroso citare i Tacchi d’Ogliastra, monti calcareo-dolomitici simili a tacchi di scarpa, che offrono decine di sentieri diversi per appassionati di trekking.  In generale la zona è ricca di boschi di lecci e roverelle, vegetazione e sorgenti fresche. Si presta benissimo per escursioni in bicicletta o a piedi.

Addentrandosi nelle zone più intatte dell’entroterra sarà possibile anche avvistare cinghiali, lepri, mufloni, falchi e gepphi.
Come nella maggior parte della Sardegna, anche Lanusei ha origini agropastorali e durante le passeggiate sui monti noterete alcune pinnettas o is cuiles, le tipiche case dei pastori che affondano le loro radici nelle capanne di epoca nuragica.

Storia e Archeologia

La civiltà nuragica e l’attuale sviluppo turistico

ipad_dark.pngLanusei ha origini molto antiche, a partire dal periodo Neolitico, e generalmente la zona più interessante dal punto di vista archeologico è l’area del Selene, dove ancora oggi è possibile visitare due tombe dei giganti del XV secolo a.C., e un nuraghe a pochi metri di distanza. Sono stati ritrovati altri due nuraghe e delle domus de janas nelle zone circostanti e alcuni resti che testimoniano la presenza di diversi insediamenti preistorici.

Per quanto riguarda il borgo, le prime testimonianze risalgono al XII secolo grazie a dei documenti ecclesiastici. In epoca medievale scarseggiano le notizie riguardanti il borgo, ma sappiamo che faceva parte della Curatoria dell’Ogliastra, sotto il Giudicato di Cagliari.
In seguito passò sotto il controllo dei Visconti, giudici di Gallura e poi sotto il regno degli Aragonesi, come tutta l’Isola. Venne poi incorporata nella Contea di Quirra. Di notevole importanza, molti secoli dopo, fu l’arrivo dell’ordine del Salesiani, che si stabilirono qui nel 1902 costruendo un collegio/convitto che contribuì a formare diversi intellettuali ogliastrini.

Tra i siti storici più interessanti da visitare troviamo la Cattedrale di Santa Maria Maddalena, recentemente restaurata, che si trova nella piazza principale del paese. La chiesa risale al 1860 ma la sua fondazione è seicentesca. Al suo interno si trovano dei pregevoli affreschi raffiguranti la Madonna e il Cristo.
La piccola chiesa campestre dedicata ai SS. Cosma e Damiano, risalente al XVIII secolo, si trova ai margini dell’altopiano di S. Cosimo, poco lontano da Lanusei. Si tratta di un edificio piuttosto modesto, di forma rettangolare. Nelle semplice facciata esterna in muratura si apre un portale colorato sovrastato da un piccolo oculo circolare. Il tetto a doppio spiovente presenta copertura in tegole. Durante l’estate è qui che si riuniscono i fedeli per i festeggiamenti dei due santi.

Di notevole interesse anche il Museo Diocesano dell’Ogliastra, situato nei locali del Seminario Vescovile in via Roma. Lungo le strade della città, fra eleganti palazzi ottocenteschi, si incontrano diverse targhe commemorative dedicate a personaggi illustri che nacquero o vissero qui. Fra queste, la targa dedicata alla famiglia di origine lanuseina che ha dato i natali al compositore dell’inno nazionale italiano Goffredo Mameli.

Folclore e Tradizioni

Autenticità, buon cibo e sagre ogliastrine

ipad_dark.pngLanusei mantiene ancora oggi un attaccamento alle radici tradizionali della zona e varie sono le sagre, le feste e le celebrazioni religiose a cui partecipare durante l’anno.
Tra le ricorrenze più importanti c’è certamente la Sagra delle Ciliegie, festa che ha fatto sì che Lanusei venga riconosciuto come il paese delle ciliegie. La sagra, che si svolge tutti gli anni a fine giugno, anima le vie del centro storico con esposizioni, assaggi, vendita di ciliegie, visite guidate e, naturalmente, tanto buon vino. La sera il paese continua a fare festa con balli e musiche tipiche, principalmente nel centro storico e nella piazza principale.
La festa patronale in onore di Santa Maria Maddalena si celebra invece il 22 luglio.  L’evento inizia con una breve Messa Solenne, seguita da una processione molto suggestiva che vede la partecipazione di turisti e lanuseini scortare le reliquie della Santa lungo le vie del centro sino al porto di Cala Gavetta.  Qui un grande corteo di barche la trasporta e la segue in mare sino alla piazza principale dove la Santa è attesa da un corteo di persone. Finita la tradizionale festa religiosa iniziano gli spettacoli, i concerti e i balli. Nelle piazze e in tutte le vie sono presenti bancarelle di ogni tipo, giochi, artisti di strada, palchi con musicisti e dj. La festa patronale dura tutto il giorno e termina la notte, con spettacolari fuochi d’artificio che possono essere ammirati da Piazza Comando o sul Lungomare.

Durante la festa per i Santi Cosma e Damiano, che avviene a fine agosto, le statue vengono portate in processione su un carro trainato da buoi addobbati a festa. Si parte dal paese e si raggiunge la chiesetta campestre dedicata ai Santi Cosma e Damiano, che dista circa 6 km, ad oltre 1000 metri di altitudine. La statua verrà lasciata nella chiesetta per circa un mese, per benedire il raccolto delle patate che si svolge in quel periodo. Dopo la messa viene servito un ricco pranzo collettivo e può iniziare la festa: canti e balli tradizionali, musica e anche il Palio, una corsa a cavallo per conquistare un drappo ricamato: una festa che affonda le radici nella storia medievale. Verso settembre il simulacro torna al punto di partenza, sempre con una processione e la festa si conclude nuovamente in piazza tra spettacoli e buon cibo.