Carloforte

Carloforte (u pàize, ossia “Il paese” in ligure tabarchino, Carluforti in sardo campidanese) è un comune sardo  di 6.207 abitanti nella provincia del Sud Sardegna, rientrante nell’ex provincia di Carbonia-Iglesias.
È situato sull’isola di San Pietro, a circa 10 km dalla costa sarda, e costituisce, insieme alla vicina isola di Sant’Antioco, l’Arcipelago del Sulcis.

Carloforte è l’unico comune dell’isola ed è famoso per diversi motivi, tra cui la bellezza delle sue coste, le sue forti tradizioni e gli eventi legati all’enogastronomia. Tutto ciò ha fatto sì che Carloforte sviluppasse una grande vocazione turistica.

Nel comune puoi trovare:

  • Mare
  • Montagna
  • Storia e Archeologia
  • Folclore e Tradizioni

Mare

Le spettacolari cale e spiagge dell’isola di San Pietro

Cala Fico

Situata sulla costa occidentale dell’Isola di San Pietro, Carloforte offre tantissime spiagge meravigliose che possono essere raggiunte facilmente in pochi km di auto.

Tra le destinazione balneari più apprezzate abbiamo Cala Fico, una suggestiva cala dall’arenile roccioso e stretto incastonata in una magnifica insenatura profonda come un fiordo, delimitata da scogliere rocciose a strapiombo sul mare e caratterizzata da un’atmosfera selvaggia ed incontaminata. Il mare è azzurro e limpido, con fondali per lo più sassosi. La spiaggia è circondata da una verde vegetazione e da una oasi naturale protetta. È inoltre dotata di un piccolo punto di ristoro.

A pochi km da Carloforte si trova la Spiaggia La Bobba, presso la località Le ColonneSi tratta di una suggestiva spiaggia di sabbia fine e chiara, bagnata da un bellissimo mare limpido, turchese e cristallino, con fondali bassi ideali per il nuoto dei più piccoli. A ridosso dell’arenile si trova un piccolo chiosco.

La spiaggia è divisa da quella del Lucchese dalle famose Colonne, due imponenti faraglioni di pietra simbolo dell’isola di San Pietro.

Un’altra spiaggia che merita di essere visitata, anche se molto affollata durante l’estate, è la Spiaggia La Caletta o Cala dello SpalmatoreÈ l’unica spiaggia, nonché la più estesa, del versante occidentale dell’Isola di San Pietro. Si tratta di una bellissima spiaggia di soffice sabbia chiara orlata da un piacevole pendio punteggiato di verde macchia mediterranea.

Il piccolo arenile è bagnato da un meraviglioso mare cristallino e turchese, con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per nuotare e fare il bagno.

Montagna

Un entroterra selvaggio e ricco di natura

Faro Capo Sandalo, Isola di San Pietro

Carloforte e tutta l’isola di San Pietro offrono svariati itinerari che permettono di immergersi nella natura rigogliosa e selvaggia di questo territorio.

Il comune si visita molto bene anche in bicicletta e tra i percorsi al di fuori del centro storico, consigliamo un itinerario ciclabile che si estende dalle Saline di Carloforte alle spiagge della costa orientale, in un susseguirsi di paesaggi indimenticabili. Partendo dall’ingresso delle saline, dove si possono ammirare i caratteristici fenicotteri rosa, si prosegue lungo la pista: ritornando sulla SP103 si prosegue infine verso sud, raggiungendo così il lungo arenile di Giunco e la meravigliosa spiaggia di Punta Nera.

Merita una visita anche l’oasi di Carloforte, una zona che si estende per 414 ettari e tutelata dalla Lipu per via della presenza della specie protetta del Falco della Regina, che ogni anno nidifica in queste scogliere. Tra le altre specie dell’avifauna è possibile avvistare il gheppio, il marangone dal ciuffo e il gabbiano corso.

All’interno dell’area Lipu si può intraprendere un sentiero che raggiunge il piccolo fiordo di Cala Vinagra sulla costa settentrionale dell’isola. La prima parte della lunga discesa che porta al mare è facilmente percorribile, poi pian piano la pendenza aumenta e il sentiero diventa più impervio. Nella parte finale del sentiero, addossata ad un costone roccioso, si può ammirare un panorama meraviglioso, con il fiordo e il bianco isolotto che ospita il nido di una coppia di falchi della regina.

Alla riva si giunge percorrendo una serie di scalini ricavati sul costone che accompagnano alla fine di questo faticoso ma spettacolare itinerario. Si tratta di un percorso di circa 3 ore tra andata e ritorno.

La flora presente nella maggior parte degli itinerari naturalistici si inserisce nella categoria della macchia mediterranea, che con i suoi colori e profumi tipici vi avvolgerà nelle vostre passeggiate: ginepri, pini d’Aleppo, rosmarino, tassi e alte querce faranno da sfondo a qualsiasi attività sceglierete di fare in questo piccolo paradiso.

Storia e Archeologia

Le origini puniche e l’identità tabarchina e ligure

Mura difensive

Carloforte e i suoi dintorni furono frequentati dall’uomo sin dal periodo prenuragico e nuragico come testimoniato dalla presenza di domus de janas e nuraghi.

Intorno all’VIII secolo i Fenici edificarono un insediamento stabile, chiamato Inosim (ovvero l’isola degli sparvieri), dotato di un porto, dove oggi svetta la Torre di San Vittorio. In seguito l’isola venne occupata dai Punici; il loro insediamento con resti di fortificazioni, un tempio e una necropoli è stato individuato nella parte nord dell’odierno abitato di Carloforte.

La storia di Carloforte è soprattutto legata a Tabarka e a Genova: mille liguri, nell’ottobre del 1541, approdarono a Tabarka, isola della Tunisia, per dedicarsi alla pesca del corallo. All’inizio del ‘700, per le ripetute incursioni dei pirati barbareschi e per l’impoverimento dei banchi coralliferi, i Tabarkini accettarono l’invito di Carlo Emanuele III di Savoia, re del regno Sardo-Piemontese, e si trasferirono nell’isola di S.Pietro allora disabitata; fondarono quindi la città di Carloforte in onore del sovrano, nel 17 aprile 1738.

I primi periodi della colonizzazione furono durissimi per la presenza di aree insalubri, con conseguenti vere e proprie epidemie, che decimarono la popolazione. In seguito a bonifiche del territorio la colonia riuscì a migliorare le proprie condizioni ed a prosperare, anche grazie all’arrivo di altri coloni da Tabarka, e di un gruppo di famiglie provenienti direttamente dalla Liguria. Un’ampia zona paludosa bonificata presso il paese fu allestita a salina, che risultò essere molto redditizia.

Nel 1798 Carloforte subì una feroce incursione piratesca: più di novecento suoi abitanti furono catturati e tenuti schiavi a Tunisi per cinque anni. A testimonianza delle incursioni barbaresche restano ancora alcuni tratti di mura di cinta a difesa del paese, la dotazione di forti, e diverse torri di avvistamento. Pochi anni prima, nel 1793, la cittadina era stata invasa dai francesi nelle fasi post-rivoluzionarie che travagliarono l’Europa: dagli occupanti, l’isola fu definita “isola della libertà”. Con l’avvento della breve dominazione francese, che durò appena pochi mesi, una parte della popolazione inneggiò ai nuovi principi sociali di libertà, fraternità ed uguaglianza della rivoluzione, altri furono avversi, e ci furono di conseguenza disordini e conflitti nel paese.

Il 10 novembre 2004 Carloforte è stato riconosciuto come comune onorario dalla provincia di Genova in virtù dei legami storici, economici e culturali con il capoluogo ligure.

Tra gli esempi di architettura religiosa abbiamo la Chiesa dei Novelli Innocenti, la cui costruzione è antecedente alla colonizzazione dell’isola: fu eretta in memoria dei giovani e bambini facenti parte della cosiddetta “Crociata dei fanciulli” che partì da Marsiglia nel 1212. Due delle sette navi che componevano la flotta affondarono al largo dell’isola di San Pietro, tutti i naufraghi perirono ed alcuni vi furono sepolti. La piccola chiesa ridotta a rudere fu restaurata dai tabarchini all’epoca della colonizzazione. È ubicata nella parte sud dell’abitato.

Folclore e Tradizioni

Tradizioni marinare e tabarchine che si rinnovano da secoli

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Carloforte è sicuramente tra i comuni più legati alle sue tradizioni, che ogni anno e in diverse occasioni portano tantissimi turisti e curiosa a visitare il paese e il resto dell’isola.

Per quanto riguarda le festività religiose abbiamo La Madonna dello Schiavo, patrona di Carloforte, che viene festeggiata ogni 15 novembre nell’omonima chiesa dove viene venerata l’antica statua che nei secoli è rimasta un fortissimo simbolo religioso.

Il patrono dell’isola e dei pescatori, San Pietro viene invece celebrato sin dalle origini della colonia. Il 29 giugno è festa solenne per Carloforte e i festeggiamenti si concludono a sera con una suggestiva processione a mare e, successivamente, spettacolo pirotecnico a tempo di musica.

La devozione religiosa svolge una importante funzione per propiziarsi la benedizione divina nelle imprese di mare, data la forte tradizione marinara della popolazione, e nella calata della Tonnara, importantissima risorsa dei secoli passati.

Tra gli eventi enogastronomici da non perdere ci sono la Sagra del Cus Cus Tabarchino, una manifestazione che nella seconda parte di aprile, normalmente in coincidenza con il 25 aprile, e la più conosciuta, Il Girotonno, che si svolge sull’isola di San Pietro nel periodo della mattanza dei tonni, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.

Crêuza de mä – Musica per film  è invece  una manifestazione trattante le musiche presenti nei film che si svolge a Carloforte. Essa fa parte dell’iniziativa “Le isole del cinema” che si compone di quattro manifestazioni tra cui “Pensieri e parole” (isola dell’Asinara), “La valigia dell’attore” (isola La Maddalena), “Una notte in Italia” (isola di Tavolara) e appunto “Crêuza de mä” a Carloforte.

Imperdibili sono le specialità enogastronomiche che Carloforte offre: il cus cus tabarkino, il tipico piatto tunisino rivisitato alla maniera genovese e conosciuto come Cascà, il tonno, preparato in decine di modi diversi, e ancora la Fainè, la farinata tipicamente genovese con farina di ceci, olio, sale e acqua.