Castelsardo

Castelsardo è un comune sardo di 5861 abitanti della provincia di Sassari, nella regione storica dell’Anglona.

Il territorio si affaccia sul Golfo dell’Asinara, in un continuo di coste rocciose in cui si inseriscono diverse cale. Il paese si trova a 114 metri slm e grazie alla sua posizione geografica gode di un panorama meraviglioso sul mare che permette, nelle giornate limpide, di vedere la Corsica.

Nel comune puoi trovare:

  • Mare
  • Montagna
  • Storia e Archeologia
  • Folclore e Tradizioni

Mare

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Castelsardo è caratterizzato da una costa di tipo trachitico ed offre quindi diverse scogliere a picco sul mare, ma non mancano le calette sabbiose.

La spiaggia di Marina di Castelsardo si trova proprio all’inizio dell’abitato di Castelsardo e offre fantastici contrasti cromatici tra l’azzurro del mare e il colore chiaro della spiaggia dietro la quale si erge la scenografia della rupe trachitica dalla quale domina il castello.

La spiaggia Lu Bagnu si distende all’estremità del Golfo dell’Asinara e si caratterizza per un bell’arenile di sabbia dorata mista a ciottoli, orlato anche da una piccola zona di dune sabbiose e bagnato da un mare cristallino, verde e trasparente, ma con fondali che diventano profondi velocemente. Nelle vicinanze è possibile usufruire di diversi servizi, tra cui bar, negozi, ristoranti ed alberghi.

La spiaggia Cala La Vignaccia, invece, si estende subito ad est del centro medievale di Castelsardo, in una costa ricca di suggestive scogliere con anche altre piccole insenature. La spiaggia si caratterizza per un piccolo arenile di sabbia grigia mista a ciottoli, circondato da una natura piuttosto solitaria e bagnato da un mare cristallino, verde e trasparente, ma con fondali che diventano profondi velocemente.

Nelle vicinanze è possibile usufruire di diversi servizi, tra cui bar, negozi, ristoranti ed alberghi. Viste le piccole dimensioni della cala, in alta stagione è spesso sovraffollata; è quindi possibile spostarsi nelle adiacenti spiaggette di La Renaredda, di Pedra Ladda o di Cala Augustina, nota anche col nuovo nome di Baia Ostina.

Per gli appassionati di vela e windsurf si consigliano alcune delle spettacolari spiagge della zona, fra cui in particolare Punta La Capra, Punta Li Paddimi e Lu Bagnu.

Montagna

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A poca distanza dal centro del paese partono diversi percorsi naturalistici per chi ama scoprire un territorio dal punto di vista ambientale godendosi l’aria fresca.

Tra Castelsardo e Valledoria si erge il Monte Ossoni, dal quale è possibile partire per alcune camminate adatte a tutti i tipi di escursionisti: respirando i profumi di pini e ginepri si può godere di una fantastica vista panoramica sul Golfo dell’Asinara.

A circa un’ora di macchina si raggiunge Il Monte Limbara, che segna il confine tra la Gallura e il Logudoro e che raggiunge una quota di 1362 metri slm, e offre una ricchezza di paesaggi e sentieri accessibili a tutti. Qui le rocce erose dall’azione millenaria dei venti e delle piogge hanno raggiunto delle forme particolari e caratteristiche, diventando delle vere e proprie sculture naturali molto suggestive. La flora è ricchissima e presenta oltre 700 specie diverse, tra cui 70 endemiche. Scegliete di fare una passeggiata tra i tanti sentieri e potrete incontrare anche svariate specie animali come l’aquila reale, la poiana, il gheppio, la lepre, il cinghiale, la martora o la volpe.

All’interno del versante nord si possono trovare numerosi “tafoni”, ossia rocce in cui l’erosione naturale del granito ha prodotto ampie cavità di straordinaria bellezza, che in passato servivano come riparo ai pastori o ai briganti.

Si trova qui anche la località “Vallicciola”, nella cui area si estende una zona di particolare interesse dal punto di vista botanico chiamata “Il Giardino del Pavari” o “Arboreto di Vallicciola”, costituito da maestose sequoie, abeti greci, douglasie, abeti di Normandia e abeti rossi. In questi luoghi si possono effettuare diversi itinerari, in macchina, in bici o a piedi. Attorno alla zona si estendono anche vasti sughereti e boschi di tassi. Per i turisti più attivi ci sono anche percorsi di arrampicata e mountain biking. È una zona ad alto interesse paesaggistico, ambientale e storico.

Storia e Archeologia

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Grazie alla sua conformazione territoriale e alla presenza di tanti approdi naturali, la zona di Castelsardo ha sempre destato l’interesse dell’uomo sin dagli albori della civiltà.

Numerosi sono gli insediamenti di epoca prenuragica e nuragica, come la famosa Roccia dell’Elefante, che al suo interno ospita una meravigliosa domus de janas con protome taurina, o i diversi nuraghe sparsi per l’area.

Anche i Romani si mostrarono interessati alla zona, costruendo le loro abitazioni vicino all’attuale porto turistico. Con la caduta dell’impero romano e la venuta dei Giudicati, anche Castelsardo passò in mano a diversi ordini monastici, come per esempio,  quello dei benedettini che costruirono il monastero di Tergu.

Nel 1102 venne fondato nel borgo il castello appartenente alla famiglia genovese dei Doria, che venne ribattezzato Castelgenovese. Così gli abitanti della zona iniziarono a spostarsi verso la rocca, e il paese crebbe anche grazie all’arrivo di tante famiglie liguri e corse.

Castelsardo fu l’ultima città a essere inglobata nel Regno di Sardegna aragonese, nel 1448, anno in cui venne nominata Città Regia. Dal 1520 il paese prese il nome di Castelaragonese e nel frattempo divenne sede vescovile.

Successivamente alla dominazione sabauda, durante la quale mantenne lo stemma aragonese a differenza delle altre cittadine, Castelsardo cominciò a perdere d’importanza, a causa di un impoverimento culturale e per colpa di alcuni proprietari terrieri. Il colpo di grazia lo diede la peste che arrivò alla fine del secolo, che decimò la popolazione e causò l’emigrazione. Oggi è in corso un progetto di rilancio del paese, che può vantare un discreto numero di turisti interessati alla sua storia e alle sue tradizioni che ancora oggi sono attive.

Alcuni esempi di architettura religiosa da non perdere sono la concattedrale di San Antonio Abate, in cui è possibile ammirare la pala d’altare del famoso Maestro di Castelsardo, il cui nome è tuttora ignoto, e la cupola maiolicata del campanile, le cripte della stessa chiesa, che ospitano il museo del Maestro di Castelsardo, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Monastero benedettino, che presto ospiterà un centro di documentazione sulla storia della città regia.

Folclore e Tradizioni

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Castelsardo mantiene tutt’oggi un forte legame con le sue tradizioni culturale e con le antiche festività religiose.

L’evento più importante è sicuramente la Settimana Santa, in periodo pasquale, che culmina con il Lunissanti, una manifestazione unica fortemente sentita dalla comunità e che attira moltissimi visitatori: in questa occasione, che si perpetua sin dal Medioevo, si parte con una processione alle sette del mattino, durante la quale vengono trasportati i Misteri della Madonna fino al comune di Tergu. Questa celebrazione viene resa unica dalla presenza, durante la processione, di cori religiosi che intonano canti per tutta la strada, vestendo lunghe tuniche bianche.

Fra gli eventi minori, la festa del patrono del 17 gennaio, la processione in mare con la Madonna dei pescatori il 15 agosto, la festa di San Giovanni del 24 giugno.

Per quanto riguarda l’enogastronomia, sono tipiche di Castelsardo tutte le pietanze a base di pesce, in particolare le aragoste alla castellanese (con una salsa fatta con le uova delle aragoste), astici, granseole, triglie, zerri, pesci di San Pietro, ricci e frutti di mare.

Ma Castelsardo rientra tra “i borghi più belli d’Italia” anche per il suo artigianato: famosissimi sono i cestini, tuttora abilmente intrecciati dalle sapienti mani della signore più esperte, che potrete vedere intente in quest’arte per le strade del paese. Sono cestini di varia grandezza, adibiti soprattutto a uso domestico ma anche ornamentale, di diversi colori e decorazioni. La stessa importanza viene data ad altre arti antiche come la ceramica, la coltelleria, la tessitura e, come in tutti i paesi della Sardegna, al tradizionale abito di Castelsardo.