Sennori

Sennori, Sènnaru in sardo, è un comune sardo di 7.328 abitanti in provincia di Sassari, nella sub-regione storica della Romangia.

Il paese si apre sul meraviglioso Golfo dell’Asinara e il suo territorio è ricco di campagne fertili dove si estendono frutteti, vigneti e uliveti che contribuiscono grandemente nell’economia del paese.
Sennori dista 10 km dal capoluogo di provincia Sassari e appena 6 km dalla costa nord della Sardegna.

Nel comune puoi trovare:

  • Mare
  • Montagna
  • Storia e Archeologia
  • Folclore e Tradizioni

Video Documentari

Mare

Vicino al Golfo dell’Asinara e a Stintino

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Il comune di Sennori è vicino ad alcune delle località balneari più belle di tutta l’Isola, facilmente raggiungibili in auto o con i mezzi pubblici.

Le spiagge più vicine, a circa 10 minuti di macchina dal centro del paese, sono Platamona e Marina di Sorso, a nord.

Platamona viene considerata la tradizionale “spiaggia dei sassaresi“, essendo la spiaggia geograficamente più vicina al capoluogo della provincia: è composta da sabbia bianca e conchiglie portate dalle correnti marine. La sua lunghezza è di circa 15 chilometri e in molti punti conserva ancora un sistema dunale intatto. È anche presente una pineta.

La spiaggia della Marina di Sorso può invece considerarsi una delle più suggestive spiagge della zona. Le sue acque cristalline, la sua sabbia bianca a grana fine e la vegetazione spontanea (ginepri, cardi, palme nane e gigli di mare) rendono quest’angolo di costa uno tra i più frequentati della zona. La spiaggia è contigua a quella di Platamona, ed è lambita da un mare di un azzurro intenso. E’ molto frequentata anche perché facilmente accessibile ed anche per il fatto che offre numerose comodità tra le quali l’ampio parcheggio.

 A soli 40 km di distanza potrete raggiungere la località di Stintino e le sue indimenticabili acque cristalline, specialmente nella spiaggia de La Pelosa, Cala Lupo, Etzi Mannu.

Da qui potrete anche salire su uno dei battelli e raggiungere la piccola isola dell’Asinara, un meraviglioso parco nazionale protetto e immerso nella selvaggia macchia mediterranea, visitabile a piedi, in bicicletta o comodamente seduti su una jeep. Lasciatevi meravigliare dai colori di Cala d’Oliva o di Cala Sabina.

Verso la zona ovest, invece, potete trovare la Riviera del Corallo, in cui si inserisce la spiaggia delle Bombarde, un ampio arenile di sabbia bianca e morbida affacciata su un mare dal colore verde cristallino. Poco lontano trovate anche la spiaggia di Porto Palmas, racchiusa tra due scogliere rocciose. La spiaggia presenta un fondale poco profondo e sabbioso.

Ancora, la spiaggia di Porto Ferro, un lungo arenile poco affollato, incorniciata da antiche torri di epoca spagnola.

 

Montagna

Le colline intorno alla Nurra e il Monte Limbara a poca distanza

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Se davanti a sé Sennori si affaccia sul mare, ai suoi lati è invece circondata dalle zone collinari e montuose che raggiungono anche i 1300 metri.

A circa 30 km dal paese si innalza il Monte Forte che con i suoi 464 metri costituisce il punto più alto di tutta la Nurra. Il monte è  ricoperto dalla tipica macchia mediterranea, tra cui troviamo boschi di lecci, corbezzolo e lentisco. Sulla cima del monte è possibile ammirare un vasto panorama che spazia dal golfo dell’Asinara ad Alghero e si trovano ancora i resti dell’antico Castello di Monte Forte.  Le specie faunistiche sono quelle tipiche della macchia mediterranea, come volpi e caprioli, con un’abbondanza di cinghiali.

Facendo qualche km in più in direzione opposta, verso Tempio Pausania, si raggiunge Il Monte Limbara, che segna il confine tra la Gallura e il Logudoro, raggiunge una quota di 1362 metri slm e offre una ricchezza di paesaggi e sentieri accessibili a tutti. Qui le rocce erose dall’azione millenaria dei venti e delle piogge hanno raggiunto delle forme particolari e caratteristiche, diventando delle vere e proprie sculture naturali molto suggestive. La flora è ricchissima e presenta oltre 700 specie diverse, tra cui 70 endemiche.

Scegliete di fare una passeggiata tra i tanti sentieri e potrete incontrare anche svariate specie animali come l’aquila reale, la poiana, il gheppio, la lepre, il cinghiale, la martora o la volpe.

All’interno del versante nord si possono trovare numerosi “tafoni”, ossia rocce in cui l’erosione naturale del granito ha prodotto ampie cavità di straordinaria bellezza, che in passato servivano come riparo ai pastori o ai briganti.

Si trova qui anche la località “Vallicciola”, nella cui area si estende una zona di particolare interesse dal punto di vista botanico chiamata “Il Giardino del Pavari” o “Arboreto di Vallicciola”, costituito da maestose sequoie, abeti greci, douglasie, abeti di Normandia e abeti rossi. In questi luoghi si possono effettuare diversi itinerari, in macchina, in bici o a piedi. Attorno alla zona si estendono anche vasti sughereti e boschi di tassi. Per i turisti più attivi ci sono anche percorsi di arrampicata e mountain biking. È una zona ad alto interesse paesaggistico, ambientale e storico.

Storia e Archeologia

Molte testimonianze del passato nuragico e della fondazione romana

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La presenza dell’uomo nel territorio di Sennori è attestata a partire dal periodo Neolitico, testimoniato dai numerosi siti archeologici come le domus de janas dell’Orto di Beneficio Parrocchiale, la necropoli di Serra Crabiles, per poi continuare in epoca nuragica con il sito di Su Nuraghe, il nuraghe di Badde Margherita, il Nuraghe di Badde Puttu, il Nuraghe di San Biagio e la tomba dei giganti di Oridda.

Le tracce del successivo periodo punico sono quasi del tutto inesistenti, mentre del periodo romano abbiamo tante documentazioni: non a caso la regione storica della Romangia, in cui si trova Sennori, prende il nome da Romania, ovvero le terre conquistate da Roma, in contrapposizione alla Barbaria o Barbagia, le terre popolate dai “barbari”. La fondazione del paese è con molta probabilità da datare a questo periodo, usato come villaggio-presidio di soldati romani per monitorare la vicina e bellicosa tribù dei Sossinati, citata in diverse fonti classiche.

Con l’avvento dei Giudicati, Sennori entrò a far parte del Giudicato di Torres, nella curatoria di Romangia. Nel 1082 Sennori viene citato per la prima volta in un documento storico. Caduto il Giudicato di Torres, entrerà a far parte della Repubblica Sassarese nel 1294.

Con la conquista della Sardegna da parte degli Aragonesi, Sennori divenne un feudo. Nel 1440 tutti i feudi della Romangia, compreso quello di Sennori, finirono nelle mani di Gonnario Gambella che divenne il primo barone di Romangia.

Dopo gli anni settanta e ottanta del XX secolo l’abitato di Sennori si espanse dando vita ai quartieri del Monte, della Scala, della Salamagna e di Montigeddu.

Per quanto riguarda l’architettura religiosa, nel centro storico e nella vicina periferia si trovano vari edifici di culto cattolico romano: il principale, la cui facciata ed il campanile sono visibili da vari angoli del paese, è dedicata a San Basilio Magno. L’edificio è di origine trecentesca, il cui restauro si e tenuto tra maggio e ottobre 2015, e fu completamente ricostruito negli anni cinquanta del XX secolo.

Gli altri edifici minori sono quelli di Santa Croce, risalente al Quattrocento, i resti di quello del Rosario, il settecentesco di Santa Lucia, e quello campestre di San Giovanni Battista, dove si svolge l’omonima festa.

Folclore e Tradizioni

I bei costumi tradizionali, le tante sagre e una gustosa cucina tipica

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Come tutti i paesi sardi, anche Sennori ha il suo costume tradizionale, anzi, ne vanta ben quattro varianti in quello femminile, tra i più belli e preziosi di tutta la Sardegna.

Il costume da sposa è il più famoso perché finemente lavorato con fili d’oro e perle di strass che arricchiscono l’organza e la seta. L’abito giornaliero è più semplice ma anch’esso molto ricamato; il costume da lutto è sobrio ed elegante, la sua particolarità è data dal fatto che il costume prevede che la donna debba indossare due ampie gonne, una delle quali viene sollevata per coprire il capo, la vedova in questo modo si estranea dal mondo che la circonda.

La festa più importante del paese è quella di San Giovanni, famosa in tutta la Sardegna per la sua grande cavalcata e sfilata di costumi che ogni anno vengono da tutti i paesi dell’Isola.

La festa più recente è la festa di San Biagio, divenuta una delle sagre più conosciute e attese del territorio della Romangia.

Da non dimenticare poi “Calici di stelle”, che si svolge il 10 agosto e “i giochi estivi” che si svolgono a luglio al campo sportivo, chiamati “Sennoriestate” (giochi senza quartiere).

 Per quanto riguarda la tradizione gastronomica, Sennori è legata alla tipica cucina contadina, con verdure e carni di maiale, agnello. ra gli ortaggi più usati troviamo le melanzane, le fave e la cipolla. Famosa è la mineshtra e fasgiori, una zuppa a base di fagioli, patate, lardo, finocchietto selvatico e pomodori secchi. Sempre nella categoria delle zuppe è tradizione preparare la fabadda nel periodo di carnevale: si tratta di una zuppa molto densa con fave secche, cavolo, finocchi, cotenna e carne di maiale. Tra i secondi piatti c’è la cordula con i piselli, preparata con le interiora dell’agnello avvolte nell’intestino e cotte con piselli, cipolle e salsa di pomodoro. Le lumache al sugo sono un altro piatto tipico della zona.