Seui

Seui in 59 secondi

Seui  è  un affascinante borgo medioevale che s’arrampica a 800 metri d’altitudine sulle pendici meridionali del Gennargentu. Attorno a Seui, paese di 1300 abitanti, ammirerai un paesaggio multiforme di colori che si alternano a seconda delle stagioni. Un mondo incantato da percorrere in itinerari di trekking o a bordo del Trenino verde.

Oggi il paese di Seui è il più importante centro della Barbagia di Seulo. Fino al 2005 faceva parte della provincia di Nuoro, poi, in seguito all‘istituzione della Provincia dell’Ogliastra, Seui venne annessa a quest’ultima. Nel 2016 a seguito della riforma delle Province sarde il paese è stato aggregato alla Provincia: Sud Sardegna.

Visita questo paese, resterai incantato da un ‘paese-museo’ di montagna, patria di cultura, qualità della vita e del cibo, attorniato da fitti boschi e splendidi monumenti naturali.

Nel comune puoi trovare:

  • Mare
  • Montagna
  • Storia e Archeologia
  • Folclore e Tradizioni

Seui in pochi minuti

Polo Museale in pillole

Per vederne e saperne di più, i ragazzi della Cooperativa S’Eremigu vi aspettano a Seui

Palazzo Liberty

Galleria Civica

Carcere Spagnolo

Famiglia Bissiri

Casa Farci

Sa Omu de Sa Maia

Mare

Le splendide coste dell’Ogliastra ad est

Porto Frailis

La costa più vicina al territorio di Seui è quella centro-orientale dell’Isola, la costa ogliastrina, che dista circa 60 km dal paese ed è raggiungibile percorrendo in direzione est la SS 198, oppure a bordo del Trenino Verde.

La costa dell’Ogliastra, conosciuta e rinomata a livello nazionale e internazionale, può vantare un’enorme varietà di tipologie di spiagge e cale; tra le località marine della zona a sud di Arbatax, meritano una visita la spiaggia di San Gemiliano, alla base del promontorio omonimo, che ospita una piccola torre spagnola, e la suggestiva spiaggia di Porto Frailis, dalla sabbia candida e dal mare trasparente. Proseguendo ancora verso sud si raggiunge la splendida spiaggia di Orrì (lido di Orrì) e dopo un breve tratto della SS 125, sarà possibile visitare anche la bellissima spiaggia di Cea – Is Scoglius Arrubius, così chiamata per la presenza di due guglie di porfido rosso che emergono dall’acqua di fronte all’arenile.

Anche la zona a nord di Tortolì è molto interessante e ricca di paesaggi e spiagge molto variegati; troviamo la zona costiera di Baunei-Santa Maria Navarrese, con diverse spiagge incantevoli, come appunto quella di Santa Maria Navarrese che si allunga, verso nord, fino ad unirsi alla spiaggia di Lotzorai (o spiaggia delle Rose).

Montagna

Un polmone verde nel cuore della Sardegna.

Montarbu

Con  i 2700 ettari della  foresta di Montarbu, inclusa per il 70% nella proposta di parco Nazionale del Gennargentu, Seui  è un’oasi faunistica per aquila reale, cervo, daino e muflone. Nell’ascesa a Punta Margiani Pubusa (1325 metri), ammirerai l’inghiottitoio su Stampu e raggiungerai il monumento Perda Liana. I lecci coprono metà dei 15 mila ettari di territorio seuese, abbondano roverelle, sughere e conifere sulle vette. Un tratto insolito è il bosco di carpino nero e tasso del monte Tonneri. Fanno da cornice al borgo castagni, che in autunno si tingono di colori caldi.

 

Storia e Archeologia

Seui ed il suo circuito museale

Nuraghe di Ardasai

Secondo l’archeologo Giovanni Spano il nome di Seui deriverebbe  dalla lingua fenicia col significato di “solitudine”. Le prime attestazioni scritte del paese risalgono al XIV secolo sebbene il suo territorio fosse abitato sin dal III millennio a.C..
Dell’antica storia di Seui si trova testimonianza nel Museo dell’arte e della civiltà contadina ospitato in un’altrettanto interessante palazzina liberty che conserva, anche grazie a donazioni private, intere collezioni di oggetti che consentono di ricostruire le fasi delle tradizionali attività del passato.
In questo contesto sono visibili anche le testimonianze dell’attività mineraria che ha avuto fino al 1963, anno di chiusura definitiva della miniera, una notevole rilevanza nello sviluppo socio-economico del paese. Particolarmente interessante è la visita alla galleria civica, che propone una collezione di dipinti, in parte acquisiti mediante concorsi di pittura organizzati negli anni scorsi dall’attuale amministrazione comunale, e in parte provenienti da donazioni private e la casa Farci laddove sono visitabili le sezioni dedicate allo scrittore e uomo politico Filiberto Farci. Il territorio di Seui è stato abitato fin dal III millennio a.C., come testimoniano numerose tracce e resti archeologici della civiltà prenuragica e nuragica, quali circoli tombali, tombe dei giganti, pozzi sacri,  ed un piccolo complesso nuragico. Il nuraghe Ardasai, è composto da una torre centrale circondata da una muraglia, a questa sono addossate alcune torri secondarie; è parte di un complesso costituito appunto da un nuraghe complesso, da un villaggio di capanne e da una fonte sacra. Il villaggio di capanne, a pianta sia circolare che ovale, si sviluppa intorno al nuraghe è venne costruito utilizzando le rocce naturali reperite nelle vicinanze del sito.

Stradine e case in pietra gravitano attorno alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, che ospita un fonte battesimale marmorea con fregi (1644) e una particolare statua in legno policromo della santa.

La settecentesca chiesa di San Giovanni Battista custodisce il carro che porta in processione la Madonna del Carmelo nella festa più sentita, a fine luglio.
Di particolare interesse è il sistema museale seuese, un percorso storico, documentale ed etnografico che si snoda all’interno del paese. Esso comprende la palazzina liberty, l’ex carcere spagnolo, la pinacoteca, la casa Farci aperta e inaugurata nel luglio 2003.

Nella palazzina liberty, risalente al 1905 e sede in passato di una società mineraria, sono esposti reperti archeologici, ed oggetti della tradizione notarile, civica, antropologica e mineraria (relativi alla miniera carbonifera di San Sebastiano distante circa 3 km a nord ovest dell’abitato) di Seui.
Nella casa Farci, inaugurata nel 2003, sono presenti le selezioni relative all’omonimo scrittore e saggista del XX secolo, nonché quelle relative agli abiti della tradizione locale, al commercio e all’agricoltura, alla produzione del vino ed alla pastorizia, alle arti e ai mestieri, all’emigrazione: sono oggetti che testimoniano gli usi ed i costumi delle tradizioni popolari, nonché un legame intimo e profondo con un passato ricco di storia e di cultura. Intorno alla metà del XVII secolo nel centro storico del paese fu costruito un carcere spagnolo per l’amministrazione della giustizia in tutta la Barbagia di Seulo che venne utilizzato fino al 1975.
L’ex carcere, posto nel centro storico del paese, offre uno spaccato delle condizioni di vita carceraria del passato. Si erge in una struttura che nel suo aspetto esteriore ben si confonde con gli edifici circostanti ma che presenta al suo interno ambienti che in parte richiamano la tipologia della casa seuese e che per il resto propongono, nella forma originale, gli spazi propri di luogo di espiazione;  è possibile visitare le stanze delle torture, gli ambienti comuni e di servizio, l’ampia cella maschile e quella femminile, la piccola cella di rigore (de su pei in tippu).

Nella sede storica del municipio (1850) è stata allestita la pinacoteca, dove è possibile ammirare tele seicentesche ed opere di pittura e scultura moderna e contemporanea.

Folklore e Tradizioni

Le festività seuesi

Culurgionis

La settecentesca chiesa di San Giovanni Battista custodisce il carro che porta in processione la Madonna del Carmelo nella festa più sentita, a fine luglio. In onore del santo, a fine giugno, c’è su Cardamponi (pranzo comunitario).

Famoso, durante la commemorazione dei defunti, è su Prugadoriu, ‘Halloween sarda’, anche a Seui i bambini vanno in giro per le case del paese domandando un’offerta per le anime del purgatorio, che vedrebbero così alleviate le loro pene. In occasione de su Prugadoriu, vengono aperti is Mangasinusu, ovvero le cantine delle case del centro storico, al loro interno vengono allestite mostre, laboratori degli artigiani che mostrano i loro antichi mestieri, degustazioni delle prelibatezze della tradizione agropastorale: culurgionis, civargèddus, ceci, lardo e patate, pecora in cappotto, corda e piselli, carni arrosto, salumi e formaggi.

Attivita' Locali

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