Sinnai

Sinnai è un comune sardo di 17.174 abitanti nella provincia di Cagliari, nella regione storica del Campidano.

Si trova a 133 metri slm e si estende per circa 225 km quadrati, dal margine orientale del Campidano di Cagliari fino ad abbracciare i rilievi collinari dei versanti occidentali del massiccio del Serpeddì – Sette Fratelli, con la piccola frazione di San Gregorio, per terminare verso la costa meridionale con il territorio di Solanas.

Il territorio, prevalentemente montuoso, dista circa 13 km dal capoluogo sardo.

Nel comune puoi trovare:

  • Mare
  • Montagna
  • Storia e Archeologia
  • Folclore e Tradizioni

Mare

Vicino al litorale cagliaritano e alla costa sud-est

Solanas

Sinnai si trova a breve distanza da alcune delle mete balneari più famose dell’isola. A circa un quarto d’ora di auto troverete la spiaggia del Poetto, chiamata anche spiaggia dei cagliaritani, la più famosa e la più comoda per chi preferisce i lunghi litorali attrezzati con tutte le necessità: bar, ristoranti, docce, sport acquatici.

Scendendo verso est si prosegue sulle spiagge di Quartu, anch’esse molto belle e meno affollate nel periodo estivo: Capitana, Terra Mala, Cala Regina, solo per citare qualche esempio. Di suggestiva bellezza è la spiaggia di Mari Pintau, chiamata così perché il mare sembra davvero dipinto con colori che spaziano dal turchese al celeste trasparente. La spiaggia è di sassi, quindi è meglio avere delle calzature comode.

Proseguendo sulla stessa strada si incrociano le spiagge di Geremeas, Torre delle Stelle e Solanas, tra le mete preferite dei cagliaritani stessi che spesso passano le vacanze nelle loro case in riva al mare. 

La spiaggia di Solanas, facente parte del teritorio sinnaese, ha un fondo di sabbia chiara a grani grossi e una vegetazione che arriva quasi all’arenile. Alle sue spalle si sviluppa un borgo turistico, mentre nel lato est si trovano i dolci profili della piccola duna alla base di Capo BoiÈ facilmente raggiungibile da Capo Boi procedendo sulla Strada Statale 125 in direzione Cagliari: non mancano i cartelli di indicazione. La spiaggia è ricca di servizi: è accessibile ai diversamente abili, è dotata di un piccolo parcheggio, bar, punto di ristoro ed è possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e pattino. Battuta dal vento è meta ideale per i surfisti ed è amata da chi pratica la pesca subacquea o le immersioni. Le acque qui sono pulite e cristalline e le spiagge sono divise tra stabilimenti o spiaggia libera per chi preferisce.

Da Sinnai si raggiunge facilmente anche la famosa Villasimius, sempre più apprezzata tra i turisti, o ancora Cala Sinzias e Costa Rei, note per la loro fine sabbia bianca.

La spiaggia di Genn’e Mari (“porta verso il mare”) si trova nella località di Torre delle Stelle e ricade parte nel comune di Maracalagonis e parte in quello di Sinnai. L’arenile di sabbia bianca e di media grossezza è bagnato da acque limpide. La spiaggia è facilmente raggiungibile perché ben segnalata lungo la SP 17, che da Cagliari porta a Villasimius regalando un panorama fantastico. La spiaggia è ricca di servizi: è accessibile ai diversamente abili, è dotata di ampio parcheggio, hotel, bar, punto di ristoro ed è caratterizzata da un basso fondale che rende sicuro il gioco dei bambini. È possibile noleggiare l’attrezzatura per il diving ed è presente uno scivolo a mare per le imbarcazioni da diporto. Battuta dal vento, è una meta ideale per i surfisti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea.

 

Montagna

Parchi protetti e tante aree verdi

Il territorio del comune si presenta prevalentemente montano e comprende i principali rilievi della Sardegna sud-orientale: Punta Serpeddì (Zerpedderi), ed i vicini rilievi di Serpeddìeddu, Niu Crobu e Tronu. Punta “Sa Ceraxa” dei Sette Fratelli.
Nella montagna hanno origine importanti corsi d’acqua, tutti a carattere torrenziale.

Una parte dell’area protetta del Parco naturale regionale dei Sette Fratelli – Monte Genis, circa 12 mila ettari, si trova nel territorio comunale di Sinnai. Il Parco veniva istituito e delimitato nel 1989, le vette dei Sette Fratelli dichiarate monumento naturale e la foresta di Tuviois classificata area di rilevante interesse naturalistico.

Qui sono presenti innumerevoli sentieri per ogni tipologia di camminatore. Tra i mammiferi sono presenti il riccio, la lepre sarda, il coniglio selvatico, il ratto bruno, il quercino e il topo selvatico, la volpe, la donnola, il gatto selvatico, la martora, il cinghiale e il cervo sardo. La montagna è visitabile in autonomia o attraverso organizzazioni e società che propongono visite guidate. Trekking, mountain bike, escursioni in fuoristrada favoriscono visite e gite di assoluta bellezza. Notevolmente diffusa è la rete di sentieri opportunamente segnalati, cui si è aggiunto il primo tratto del “Sentiero Italia” – “Sentiero Europa” del Club alpino italiano (CAI) in Sardegna, con un tracciato di cinquanta chilometri che si snoda attraverso tutto il territorio montano comunale.

In prossimità dell’abitato è presente ormai da più di un secolo la Foresta Campidano, meglio nota come la Pineta di Sinnai (in sardo sa Pimpinera), un suggestivo polmone verde costituito da conifereti impiantati artificialmente che si estende per 1600 ettari nel territorio di quattro comuni (oltre Sinnai anche Settimo San Pietro, Dolianova e Soleminis) intorno al rilievo collinare di Bruncu Mògumu dove è stato scoperto ultimamente un importante sito archeologico (resti di un tempietto nuragico di epoca protostorica e varie tracce di presenza fenicia del VII secolo a.C.). La pineta, data la sua estrema vicinanza con l’abitato, è da sempre un rinomato luogo di passeggiate, di escursioni e di svago non solo per i cittadini sinnaesi ma anche per tutti gli abitanti dell’hinterland cagliaritano. La superficie della pineta si è ultimamente ridotta, nel 1997, a causa di un incendio che bruciò oltre 600 ettari di bosco.

Alle pendici della catena montuosa dei Sette Fratelli, sorge San Gregorio, frazione del comune di Sinnai, abitato da appena una quarantina di persone. Situato a circa 300m sul livello del mare è un luogo di rara bellezza per gli amanti delle passeggiate e del trekking. Dista circa 30km da Cagliari. La vegetazione circonda il piccolo centro storico e le ville ai margini del paese perdendosi sulle creste montuose rende il panorama magico e senza tempo. L’architettura semplice si sposa con il paesaggio in modo armonico regalando ai visitatori piacevoli percorsi nel borgo o nelle campagne.

Storia e Archeologia

Dalla fondazione medievale a importante cittadina di provincia

Chiesa dei Santi Basilio e Gregorio

Il territorio di Sinnai è abitato dall’uomo sin dal Neolitico. In periodo nuragico vennero eretti numerosi nuraghi (se ne contano 56 circa) e vari villaggi. Ci rimangono le testimonianze delle domus de janas di S’Omu ’e S’Orcu e Santu Basileddu. Sono presenti, inoltre, menhirs o pietre fitte in località Ungronis, lungo la valle del Rio Solanas.

Tra i nuraghi meglio conservati troviamo il nuraghe polilobato Ferricci, situato lungo la strada di penetrazione di Santa Barbara, nella località costiera dello splendido mare di Solanas.

Le Tombe di giganti rinvenute sono 13, costruite secondo una tipologia tipica della Sardegna meridionale. Di grande interesse si presenta la struttura megalitica, oggetto di tre campagne di scavo, di Bruncu Mogumu, all’interno della foresta del Campidano. Il rinvenimento di frammenti ceramici emersi dagli scavi del 1996 evidenzia la presenza di popolazioni nuragiche integratesi con mercanti soprattutto fenici, che sul colle edificarono un complesso edificio, adibito probabilmente al culto.

Nel Medioevo, dopo la dominazione bizantina, Sinnai fece parte del Giudicato di Cagliari. Nel XII secolo giunsero i monaci benedettini e camaldolesi a cui si deve un certo avanzamento culturale, tra cui l’introduzione di nuove tecniche agricole. Sinnai viene citata per la prima volta in un documento in lingua volgare campidanese in cui il giudice di Cagliari cedeva alcuni terreni ai frati vittorini. La storia di Sinnai inizia proprio con i Vittorini, inviati da papa Gregorio VII e che rimasero nel villaggio fino al 1338, avviando numerose e importanti attività agricole.

A seguito della conquista aragonese del XIV secolo, Sinnai venne data in feudo ai CarrozIl paese visse un lungo periodo di decadenza per via dello spopolamento, delle alte tassazioni e delle epidemie di peste. Sinnai iniziò a riprendersi durante il XIX secolo, anche grazie all’abolizione del regime feudale.

Il patrimonio storico, architettonico e artistico più importante lo si ritrova nelle costruzioni religiose. Le più antiche chiese presenti nel territorio sono quelle di Santa Barbara di Solanas e di Santa Forada in località non lontana da San Gregorio. Entrambe di stile romanico, conservano i muri e l’abside semicircolare. La chiesetta di Santa Barbara mostra i resti di due corpi laterali e di un campaniletto a vela; nelle sue immediate vicinanze si ritrovano tracce di un insediamento che, in epoca più recente, sarebbe stato utilizzato come convento. Della chiesa campestre di Santa Forada si è persa ormai traccia, a causa della vegetazione fitta, ma se ne ricordano le belle pareti affrescate.

La chiesa parrocchiale di Santa Barbara Vergine, si trova nel cuore del centro storico di Sinnai. Le forme attuali della chiesa sono il risultato di diverse sovrapposizioni e aggiunte che ebbe a subire nel corso dei secoli, la prima edificazione è databile attorno alla metà del XVI secolo.

Folclore e Tradizioni

Tradizioni popolari e religiose molto sentite

ph. Paolo Pilleri

Non si può parlare di Sinnai senza citare ciò che, più di ogni altro paese, la lega alla tradizione sarda: l’arte dell’intreccio dei cestini.

La tradizione vuole che questi vengano creati intrecciando giunco e fieno, due materiali molto comuni nella zona di Sinnai. I cestini vengono poi utilizzati come oggetti ornamentali o di uso domestico come ad esempio panieri e vengono solitamente colorati di rosso e di nero utilizzando il panno, con motivi spesso floreali, zoomorfi o antropomorfi.

Tutta la ricchezza del grande patrimonio etnografico di Sinnai, contaminato da evidenti influenze spagnole, si rivela negli splendidi antichi costumi di gala, di mezza gala, da passeggio e da fatica (“a perra de canna”), particolarmente in quello femminile in cui spicca la lunga gonna, di rara bellezza, a pieghe rosse e dorate. Impreziosivano l’abito pregiatissimi monili d’oro, d’argento e pietre preziose che fanno parte del patrimonio di numerose famiglie che, tra l’altro, custodiscono ancora antiche casse sarde, quadri, specchiere, comò (mesiglias) e rastrelliere per piatti (parastaggius) di particolare pregio.

In tutti i periodi dell’anno vengono puntualmente riproposti eventi culturali, presenti anche in Festival Internazionali, feste religiose e mostre dell’artigianato locale, che riscuotono sempre maggiore consenso in un pubblico sempre più vasto, quali la Fiera del Cestino e Sa tundidroxa.

Il Carnevale Sinnaese propone, riscuotendo un crescente interesse, Is cerbus, raffigurazione allegorica della caccia ai cervi, ed Is Pariglias.

Altre manifestazioni importanti vivacizzano Sinnai: il Dicembre Sinnaese, il “Concerto di Capodanno”, il Festival internazionale del folklore, la mostra itinerante “Sinnai produce“, l’Estate Sinnaese che coinvolge anche Solanas e Torre delle Stelle.

Inoltre:

  • ultima domenica di Aprile: rassegna corale “Is duas Columbas“, Coro S’Arrodia.
  • prima decade di Giugno: Serpilonga.
  • ultima domenica di Settembre: Festa dei popoli.
  • ultima domenica di Ottobre: Serpirosa e rassegna corale “Segossini“, Coro Segossini.
  • prima settimana di Novembre: Ainas e Fainas.

Feste religiose:

  • Maggio: Sant’Isidoro 
  • dal 20 al 23 Giugno: Santa Vittoria
  • terza domenica di Luglio: Santa Barbara, la patrona di Sinnai
  • Agosto: San Giuseppe a Solanas, la prima domenica a Torre delle Stelle: Cristo dei subacquei organizzata dal Sub Sinnai, l’utlima settimana: Sant’Elena.
  • Settembre: San Bartolomeo, la terza domenica di settembre:Santi Cosma e Damiano
  • prima domenica di Ottobre: Sant’Efisio